sabato, 28 novembre 2020
Medinews
25 Marzo 2005

APNEA NOTTURNA METTE A RISCHIO IL CUORE

Roma – Le persone che soffrono di apnea del sonno hanno un rischio di infarto due volte superiore.
E’ quanto emerge da uno studio statunitense, pubblicato sul New England Journal of Medicine.
”Per le persone – spiega il prof. Virend Somers autore e coordinatore dello studio – con apnea del sonno, le crisi sono infatti doppie da mezzanotte alle sei del mattino, mentre dormono, contrariamente al resto della popolazione, che ha un rischio doppio di morte per infarto dalle sei del mattino a mezzogiorno”
L’apnea notturna ostruttiva è un disturbo in cui le vie respiratorie si ostruiscono ad intermittenza circa 60 volte ogni ora durante il sonno, impedendo al corpo di ricevere una quantità sufficiente d’ossigeno. Il deficit d’ossigeno nel sangue causa aumento della pressione arteriosa e disturbi cardiaci.
L’equipe di ricercatori della Mayo Clinic in Arizona ha analizzato i certificati di morte di 112 persone che vivevano nel Minnesota e che erano state seguite presso la Mayo Clinic tra il 1987 e il 2003 per disturbi del sonno e che erano decedute per una crisi cardiaca. Più della metà (54%) delle 78 persone che soffrivano di apnea del sonno – disturbo che porta all’arresto del respiro per 10- 30 secondi – era morta fra mezzanotte e le sei del mattino per una crisi cardiaca, contro il 24% del gruppo di controllo, non sofferente di apnea del sonno, la cui morte per arresto cardiaco si era verificata nello stesso lasso di tempo.
Giuliano D’Ambrosio
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