Medinews
12 Maggio 2003

ANZIANI E TUMORE, QUALI CURE PER GLI ITALIANI DAI CAPELLI BIANCHI

Roma– Con il 20% di persone oltre i 65 anni, l’Italia è al primo posto in Europa per popolazione anziana e al secondo, dopo la Svezia, per la durata della vita media (79 anni). L’allungamento della vita porta però con sé un paradosso: diventiamo più vecchi ma ci ammaliamo di più, soprattutto di cancro.
E di anziani e cancro si occupa il secondo numero di Aiom info società, la newsletter mensile dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica distribuita in 30.000 copie in tutte le divisioni oncologiche della Penisola. Il problema cancro della terza età diventerà infatti molto presto un’emergenza non di poco conto. Del resto i dati epidemiologici parlano chiaro: nel 2035 il 40% della popolazione dei Paesi occidentali sarà ultrasessantacinquenne e 20 anni più tardi il numero delle persone anziane sarà due volte e mezzo quello dei bambini.
Che fare dunque? Secondo gli esperti, per prima cosa è necessario contrastare quella vecchia concezione fatalista dell’inutilità dell’intervento in chi ha ormai i capelli bianchi, dimostratasi scientificamente sbagliata oltre che eticamente inaccettabile. Non trattare il tumore significa ridurre arbitrariamente la possibilità ad un cittadino di godersi la pensione.
Nella newsletter si trovano inoltre consigli utili sulla nutrizione, sia in ambito preventivo che in corso di terapia, mentre il Focus on di questo numero è interamente dedicato al tumore del polmone. Nella rubrica Qualità di vita viene pubblicata la prima storia arrivata in redazione: Erica, una signora di 65 anni, racconta come ha sconfitto il cancro al seno.
TORNA INDIETRO