Medinews
28 Marzo 2019

AL VIA IL 45° CONGRESSO NAZIONALE SINDACALE DEI PEDIATRI DI FAMIGLIA FIMP

Il Presidente Paolo Biasci: “La nostra professione è in rapida evoluzione. Siamo in presidio permanente su tutto il territorio nazionale per assistere milioni di giovanissimi”

Roma, 28 marzo 2019 – Parte oggi pomeriggio a Roma il 45° Congresso Sindacale Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). Fino a sabato oltre 200 delegati provenienti da tutta la Penisola si ritrovano per fare il punto su temi di grande attualità politico-sociale ma anche scientifica. E oggi nel primo pomeriggio è previsto anche l’intervento del Ministro della Salute Giulia Grillo. “La nostra è una professione in rapida evoluzione – afferma il dott. Paolo Biasci, Presidente Nazionale della FIMP -. Siamo in presidio permanente sul territorio per assistere milioni di bambini e adolescenti ma le nuove esigenze di salute dei giovanissimi risultano sempre più importanti, la promozione di stili di vita sani e quindi la prevenzione primaria delle principali patologie sono aspetti che ci coinvolgono a pieno titolo. Inoltre possiamo diagnosticare precocemente i disturbi del neuro-sviluppo e i problemi neuro-sensoriali. Anche l’assistenza ai bambini colpiti da malattie croniche è un problema in forte crescita e che richiede competenze specifiche che i pediatri di famiglia possono garantire. Infine è necessario un nostro ruolo proattivo nelle vaccinazioni per le quali è fondamentale il pieno coinvolgimento del Pediatra di Famiglia. Grazie al rapporto fiduciario con le famiglie, si deve sviluppare un’attività di informazione ma anche di esecuzione direttamente nei nostri studi, contesto nel quale non esistono liste di attesa ma immediatezza di intervento”. “Puntare sulle Cure Primarie è un sistema efficace per salvaguardare il benessere di bambini ed adolescenti e avere, un domani, adulti più sani – conclude il presidente Biasci -. Come rappresentanti di categoria chiediamo un intervento delle istituzioni nazionali e regionali che vada in questa direzione, che garantisca accesso all’assistenza in modo equo e universale, superi le disparità regionali, in un ambito di rapporto fiduciario con le famiglie”.
TORNA INDIETRO