sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
17 Maggio 2011

AL VIA 18ESIMA CONFERENZA MONDIALE AIDS A VIENNA

Vienna, 18 luglio 2010

Da oggi fino al 23 luglio la capitale austriaca ospita la 18esima Conferenza Mondiale sull’AIDS che vedrà coinvolti più di 20.000 delegati provenienti da 185 nazioni. Il tema della conferenza con cadenza biennale è incentrato sui diritti umani e riassunto dal motto Rights here, right now, traducibile in italiano con l’espressione ‘Diritti qui ed ora’. Questo argomento viene dibattuto proprio nell’anno della scadenza dell’impegno stabilito e non rispettato per il programma di Accesso universale ai trattamenti, obiettivo che la comunità internazionale, in particolare l’Italia e gli altri Paesi del G8, si erano prefissati. Sotto accusa sono inoltre le politiche tuttora discriminanti verso le persone sieropositive e le popolazioni vulnerabili, i tossicodipendenti, gli omosessuali (leggi omofobiche sono presenti in oltre 80 paesi), i e le sex workers, le leggi che criminalizzano la trasmissione del virus e marginalizzano le persone affette da HIV.

I numeri parlano chiaro il lavoro da fare è ancora lungo: si contano 2 milioni di morti per AIDS (5.000 ogni giorno), e 2.7 milioni di nuove infezioni ogni anno (7.400 ogni giorno, mentre 3.000 malati ogni giorno iniziano la terapia). La scelta di Vienna come sede della Conferenza è dovuta alla vicinanza con l’Europa orientale e l’Asia centrale, zone in cui si è notato un numero crescente di persone in fette da HIV. In alcune parti della Federazione Russa si registra un aumento dei contagi del 700% dal 2006 soprattutto a causa dell’uso iniettivo di droga. Nell’intera area oltre l’80% delle persone sieropositive ha meno di 30 anni, l’infezione è dovuta per nella maggior parte allo scambio di siringhe. Secondo i dati UNICEF di questi 1.8 milioni vivono in Russia, circa 300mila sono in Azerbaijan, dove la prevalenza sul totale della popolazione è la più alta al mondo, il 5.2 %. Seguono la Georgia (5.2 %) la Russia (1.8%) e l’Ucraina (1.2%). Le persone contagiate sono oggetto di discriminazione e vengono emarginate dalla società.

‘AIDS 2010’, ha già prodotto la Dichiarazione di Vienna, un documento ufficiale, che stabilisce la sconfitta della ‘war on drugs’ e sottolinea la necessità di dare il via a politiche basate sull’evidenza scientifica: la repressione invece di far diminuire i comportamenti a rischio, diventa una delle cause del propagarsi dell’infezione.


Mauro Boldrini
TORNA INDIETRO