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11 Giugno 2019

A VARESE ARRIVA LA CAMPAGNA NAZIONALE #REUMADAYS IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA UN INFO-POINT SU MALATTIE REUMATICHE

Il 5-6 giungo gli specialisti Reumatologi della SIR incontrano i cittadini per insegnare come giocare d’anticipo contro disturbi gravi ed invalidanti che colpiscono 5 milioni di italiani. È prevista la diffusione di opuscoli e di altro materiale informativo. Sarà possibile effettuare dimostrazioni pratiche di alcuni esami

Varese, 31 maggio 2019 – Pericolose e potenzialmente invalidanti, subdole e molto diffuse ma ancora troppo spesso sottovalutate. Sono le malattie reumatologiche, oltre 150 diverse patologie che interessano l’apparato muscolo-scheletrico e che colpiscono più di 5 milioni di italiani. Per aumentare il livello di conoscenza e consapevolezza su queste patologie arriva a Varese l’ultima tappa della seconda edizione della campagna nazionale #ReumaDays. Dal 5 al 6 giugno (dalle ore 10 alle 18) gli specialisti della Società Italiana di Reumatologia (SIR) saranno in Piazza Della Repubblica presso uno speciale info-point nel quale spiegheranno come giocare d’anticipo contro malattie molto serie come artrite reumatoide, sclerosi sistemica, spondilite, artrite psoriasica, lupus eritematoso sistemico, vasculiti, osteoporosi e reumatismi extra-articolari. Verrà distribuito l’opuscolo “Come prevenire e affrontare le malattie reumatiche” e altro materiale informativo. Durante l’evento sarà attivo uno “sportello tecnico” a cui ci si potrà rivolgere per informazioni e chiarimenti su qualsiasi procedura, trattamento o curiosità scientifica riguardante le patologie reumatiche o le terapie più moderne. Sarà inoltre possibile effettuare, a titolo dimostrativo, alcuni esami di screening diagnostici. La tappa lombarda di #ReumaDays vede la partecipazione dei volontari delle associazioni ABAR (Associazione Bresciana Artrite Reumatoide), A.I.L.S. (Associazione Italiana Lotta Alla Sclerodermia), AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica), ALOMAR ONLUS (Associazione Lombarda Malati Reumatici), AMRI (Associazione Per Le Malattie Reumatiche Infantili), ARG-ITALIA Onlus (Artrite Reumatoide Giovanile), Gruppo LES Italiano Onlus (Lupus Eritematoso Sistemico) e GILS (Gruppo Italiano Lotta alla Sclerodermia). L’intera campagna itinerante ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute, di EULAR (European League Against Rheumatism), della Rete Città Sane OMS, la Rete dei Comuni italiani che promuovono la salute, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e si svolge in collaborazione con la Campagna Don’t Delay Connect Today promossa da EULAR.

“Nonostante siano sempre più diffuse, ben il 15% dei cittadini italiani non ha mai sentito parlare di queste patologie – affermano il dott. Luigi Steidl e la dr.ssa Antonella Cappelli, Dirigenti Medici della S.S. Reumatologia dell’Asst-Settelaghi -. Più del 90% crede erroneamente che siano dei semplici dolori provocati dall’invecchiamento o dal clima. In realtà, sono malattie che, oltre che minare seriamente la qualità della vita, possono, in alcuni casi, essere fatali. Soprattutto se non vengono curate in modo tempestivo ed adeguato. Grazie alle nuove e sensibili tecniche diagnostiche e quindi alle specifiche terapie si può frequentemente garantire la remissione di molte delle malattie reumatiche, favorendo, quindi, un ritorno ad una vita normale. Tuttavia, in troppi casi, siamo ancora costretti a intervenire quando è già tardi e le cure risultano così meno efficaci”. La SIR ha perciò deciso di “scendere in piazza”, per il secondo anno di fila, in 11 città italiane per porre l’accento sui campanelli d’allarme da non trascurare. “Gonfiore e dolore articolare, dolori muscolari persistenti, stancabilità, rigidità osteoarticolare e lombalgia, mani che cambiano di colore con il freddo, secchezza oculare sono sintomi che spesso si manifestano in corso di malattia reumatica – aggiunge il dr. Alberto Batticciotto Delegato Regionale SIR e Reumatologo dell’ASST – Settelaghi -. Chi ne soffre deve, quindi, rivolgersi tempestivamente al suo medico di famiglia che valuterà se consultare lo specialista reumatologo”. “Il contrasto alle malattie reumatologiche passa anche dagli stili di vita sani – sottolineano la dr.ssa Patrizia Balzarini e la dr.ssa Lucina Galvani Dirigenti Medici della SS di Reumatologia dell’ASST-Settelaghi -. Come prima cosa va tenuto sempre sotto controllo il peso corporeo perché i chili di troppo causano un sovraccarico delle articolazioni e a lungo andare possono danneggiarle. Ma l’effetto dell’obesità va ben oltre il sovraccarico, al quale si aggiunge uno stato generale di infiammazione che aggrava l’artrite, peggiora il decorso della malattia ed riduce il beneficio delle terapie”.
Con questa iniziativa la Società Italiana di Reumatologia vuole inoltre promuovere e rilanciare, su tutto il territorio nazionale, la specialità reumatologica, non solo in ambito medico, ma anche per ciò che attiene le attività dei professionisti sanitari e in particolar modo dell’area infermieristica. Il reumatologo e tutti i professionisti che ruotano attorno al malato sono figure che devono essere maggiormente incentivate e valorizzate all’interno del sistema sanitario, al fine di far fronte alle sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni per migliorare la prognosi e la qualità di vita dei malati. Bisogna anche riuscire ad ottenere un ricambio generazionale degli specialisti per così garantire la continuità assistenziale indispensabile per pazienti alle prese con patologie croniche come quelle reumatiche”.

Il progetto #Reumadays è realizzato grazie al contributo non condizionante di BMS, Abiogen, Abbvie, Celgene, Lilly, Novartis e Roche. Le città coinvolte, oltre a Varese, sono state: Torino, Genova, Roma, Napoli, Catania, Cosenza, Bari, Ferrara, Mantova e Trento.
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