Medinews
9 Settembre 2004

33.000 EURO PER GLI OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO

I fondi finanzieranno uno “sportello cancro” provinciale, una pubblicazione sulle risorse dedicate ai malati neoplastici e un ponte telematico tra ospedali e cliniche accreditate del territorio.

Bergamo, 9 settembre 2004 – “Esprimo la mia gratitudine a tutta la comunità bergamasca che ancora una volta ha saputo rispondere con entusiasmo ad un’iniziativa di solidarietà e che ha dimostrato una grande sensibilità, fornendo un aiuto concreto a malati particolarmente fragili come quelli neoplastici”. È con queste parole che il Dott. Stefano Rossattini, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Bergamo, ha aperto questa mattina la cerimonia di consegna dei 33.000 euro raccolti anche attraverso il Gran Galà Bergamo svoltosi presso il Teatro Donizetti il 16 giugno scorso. I fondi consegnati all’ospedale da Mariagrazia Mamoli, Presidente dell’Associazione Cure Palliative saranno destinati a sostenere il DIPO, Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico.
“A livello politico-organizzativo” ha spiegato il Dott. Arnaldo Minetti, Coordinatore del Progetto Hospice dell’Associazione Cure Palliative “il concetto di rete oncologica è ormai entrato nella progettualità e nella prassi di varie realtà regionali. Per quanto concerne il contesto bergamasco, va sottolineata la scelta di creare la prima rete oncologica provinciale, un progetto non solo all’avanguardia con i tempi, ma anche in grado di assicurare assistenza ai malati neoplastici fondandosi sui valori della multidisciplinarietà, della continuità delle cure, dell’intreccio tra assistenza e ricerca, dell’uniformità ed equità delle procedure cliniche e dell’importanza della comunicazione e del ruolo del volontariato”.
“Il Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico della bergamasca” afferma il Dott. Roberto Labianca, Direttore del DIPO e dell’Unità di Oncologia Medica dei Riuniti “è attivo, su mandato della Regione Lombardia, dal 2000 ed è costituito da diverse realtà: l’Oncologia Medica delle tre aziende ospedaliere del territorio, due Hospice, l’Ematologia e la Radioterapia dei Riuniti e l’attività di oncologia medica di due strutture private accreditate. Da quando è stato istituito, il DIPO ha realizzato una stretta collaborazione, che continua ancora oggi con la partecipazione a comuni iniziative, con organismi nazionali e regionali attivi nel campo dell’oncologia, in particolare con l’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), la SICP (Società Italiana di Cure Palliative), la Lega Tumori, la FCP (Federazione Cure Palliative) e le varie commissioni ministeriali e regionali. I fondi raccolti, ai quali si aggiungeranno le risorse previste dal Piano Oncologico Regionale neoapprovato, serviranno innanzitutto a finanziare uno “sportello cancro” provinciale da attivare presso i Riuniti, una pubblicazione illustrativa delle varie risorse disponibili sul territorio per i malati neoplastici e contribuiranno a realizzare un collegamento telematico tra aziende ospedaliere e strutture accreditate della nostra area geografica”.
In questo contesto, le diverse associazioni di volontariato (Associazione Cure Palliative, Associazione Amici di Gabry e Associazione Oncologica Bergamasca) hanno rivestito un ruolo fondamentale, non solo perché sono state l’elemento di stimolo e di raccordo per tutte le iniziative riguardanti i pazienti, ma anche perché, in attesa che la Regione Lombardia definisse compiutamente gli spazi e i finanziamenti per l’attività di rete, si sono affiancate attivamente al DIPO nel chiedere alla comunità bergamasca di supportare il progetto a livello territoriale, ottenendo ottimi risultati che si sono concretizzati con la cospicua raccolta di fondi avvenuta anche grazie al Gran Galà del 16 giugno.
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