Liver Cancer Newsgroup

Anno V – numero 4 – Maggio 2012

Comitato scientifico: Corrado Boni, Bruno Daniele, Francesco Cognetti, Alessandro Comandone, Pierfranco Conte, Armando Santoro
Editore Intermedia: Direttore Responsabile Mauro Boldrini

News dalla ricerca

RIDUZIONE DI ALFA-FETOPROTEINA NEL CARCINOMA EPATICO AVANZATO TRATTATO CON SORAFENIB

La riduzione del volume della massa tumorale è considerata una misura fondamentale dell’efficacia di nuove terapie contro il cancro. Tuttavia, nei pazienti trattati con sorafenib per il carcinoma epatico in stadio avanzato, la riduzione della massa tumorale raramente si associa ad una maggiore sopravvivenza, mettendo in dubbio quindi il valore prognostico dei criteri RECIST (Response Evaluation…

FATTORI PROGNOSTICI ED ESITI IN PAZIENTI NON CIRROTICI CON CARCINOMA EPATICO

Per esaminare gli esiti dei pazienti con carcinoma epatico sviluppatosi nell’organo non cirrotico in conseguenza alle modalità di trattamento primario e per definire i fattori clinico-patologici che influenzano la prognosi dei pazienti, ricercatori dello University Medical Center della Johannes Gutenberg University di Mainz hanno condotto un’analisi retrospettiva in una coorte non selezionata di…

RUOLO DI LDH SULL’ESITO GLOBALE DEI PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO TRATTATI CON TACE

In molti tipi di tumori i livelli di lattato deidrogenasi (LDH) nel siero costituiscono un marcatore indiretto di ipossia tumorale, neo-angiogenesi e prognosi più sfavorevole. Tuttavia, i dati clinici dei pazienti con carcinoma epatico sottoposti a chemio-embolizzazione endoarteriosa (TACE), nei quali ipossia e neo-angiogenesi possono rappresentare una chiave molecolare indicativa del fallimento…

RISPOSTA RADIOLOGICA PREDICE SOPRAVVIVENZA DOPO TACE IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO NON OPERABILE

È ancora poco chiaro se l’accumulo-captazione compatto iniziale di lipiodol dopo chemio-embolizzazione endoarteriosa (TACE) sia associato ad una migliore sopravvivenza nei pazienti con epatocarcinoma. Per definire la rilevanza clinica del deposito compatto di lipiodol dopo TACE, ricercatori della Yonsei-University College of Medicine di Seul hanno studiato 490 pazienti con carcinoma epatico non…

TRATTAMENTO DEL CARCINOMA EPATICO DIFFUSO CON MICROSFERE A RILASCIO DI DOXORUBICINA

Il carcinoma epatico multinodulare (≥ 10 lesioni) ha sempre rappresentato un’indicazione controversa della chemio-embolizzazione endoarteriosa (TACE) per l’estensione della malattia e la convinzione che non si potesse ottenere beneficio clinico. Scopo dello studio pubblicato sulla rivista Onkologie (leggi abstract originale) è stato valutare la sicurezza e l’efficacia della chemio-embolizzazione…

TOSSICITÀ CUTANEE E SOPRAVVIVENZA IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO AVANZATO TRATTATI CON SORAFENIB

Sorafenib è la prima molecola di piccole dimensioni che presenta un’attività clinica significativa sul carcinoma epatico avanzato. Tuttavia, eventi avversi intollerabili sono talvolta osservati durante la terapia. D’altra parte, è stato riportato per altri tipi di cancro che alcune tossicità di agenti a bersaglio molecolare, come le tossicità cutanee e l’ipertensione arteriosa, sarebbero correlate…

Aggiornamenti e Congressi

ASCO 2012 Annual Meeting
Chicago (IL, USA), 1 – 5 giugno 2012

ESMO 14th World Congress on Gastrointestinal Cancer
Barcellona (Spagna), 27 – 30 giugno 2012

37th ESMO Congress
Vienna (Austria), 28 settembre – 2 ottobre 2012

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