Negli anni, doxorubicina e gemcitabina sono stati tra i farmaci più usati nel carcinoma epatico, anche se con efficacia relativa. I ricercatori dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova hanno condotto uno studio di fase 2 in pazienti con epatocarcinoma in stadio avanzato trattati con la combinazione di gemcitabina (1000 mg/m2 ai giorni 1 e 8) seguita da doxorubicina liposomiale pegilata (30 mg/m2…
Nei pazienti con carcinoma epatico in stadio avanzato il trattamento con sorafenib e doxorubicina ha allungato il tempo mediano alla progressione, la sopravvivenza globale e la sopravvivenza libera da progressione, rispetto alla monoterapia con doxorubicina. Il grado di miglioramento, che può essere indicativo di un sinergismo tra i due farmaci, non è ancora noto. La combinazione di sorafenib e…
La letteratura riguardante gli effetti del trattamento con interferone (IFN) sullo sviluppo e la progressione del carcinoma epatico in pazienti con infezione virale cronica è molto controversa. L’obiettivo primario della meta-analisi pubblicata nella rivista International Journal of Cancer (leggi abstract originale) era valutare l’effetto di IFN sul rischio di carcinoma epatico in pazienti con…
Il carcinoma epatico rappresenta la più frequente indicazione per il trapianto ortotopico di fegato (TF) nei pazienti con infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV) e stadio tumorale che rientra nei criteri dello United Network for Organ Sharing. Il numero di pazienti che presenta questo tipo di tumore è in continua crescita, mentre quello di pazienti con cirrosi da HBV è in diminuzione…
La maggioranza dei pazienti sottoposti a trapianto ortotopico di fegato (TF) per carcinoma epatico ha prognosi molto buona se il tumore rientra nei criteri di Milano. Tuttavia, il 10 – 15% dei pazienti può sviluppare recidiva dopo TF. Al momento attuale, sorafenib è disponibile per il trattamento del carcinoma epatico avanzato. Lo studio pubblicato nella rivista Oncology (leggi abstract originale)…
Per valutare la sicurezza e l’efficacia del trattamento con sunitinib dopo progressione della malattia durante terapia con sorafenib, ricercatori della Johannes Gutenberg University di Mainz in Germania hanno trattato 11 pazienti con carcinoma epatico metastatico con sunitinib alla dose di 37.5 mg al giorno (schedula di 4 settimane di trattamento e 2 di sospensione). Gli eventi avversi sono stati…
Il fattore ricombinante TRAIL (ligando induttore di apoptosi correlato al TNF, fattore di necrosi tumorale) è un promettente agente anti-tumorale, sebbene molte cellule di carcinoma epatico sviluppino resistenza all’apoptosi indotta da TRAIL. Ricercatori taiwanesi e colleghi della Ohio State University hanno suggerito una risoluzione di questo problema con l’utilizzo di sorafenib, che…
Il fegato è il sito primario di localizzazione delle metastasi di molte neoplasie maligne. In particolare, i tumori gastrointestinali ma anche altri tumori, come quello al seno e il melanoma, spesso manifestano metastasi al fegato. D’altra parte, il carcinoma epatico è la quinta neoplasia più frequente al mondo per l’origine comune al danno epatico cronico causato da epatite o cirrosi. I…
Aggiornamenti e Congressi
3rd HEPATOLOGY AND GASTROENTEROLOGY POST GRADUATE COURSE Il Cairo (Egitto), 10 – 11 dicembre 2010
AGA CLINICAL CONGRESS OF GASTROENTEROLOGY AND HEPATOLOGY: BEST PRACTICES IN 2011 AGA Institute (Miami, USA), 14 – 15 gennaio 2011
2011 GASTROINTESTINAL CANCERS SYMPOSIUM San Francisco (California, USA), 20 – 22 gennaio 2011
21st CONFERENCE OF THE ASIAN PACIFIC ASSOCIATION FOR THE STUDY OF THE LIVER (APASL) Bangkok (Thailandia), 17 – 20 febbraio 2011
7th ANNUAL MEETING OF THE JAPANESE GASTROENTEROLOGICAL ASSOCIATION Kyoto (Giappone) 18 – 19 febbraio 2011
BSG ANNUAL MEETING BRITISH SOCIETY OF GASTROENTEROLOGY Birmingham (UK), 14 – 17 marzo 2011