Liver Cancer Newsgroup

Anno II – numero 10 – Ottobre 2009

Comitato scientifico: Corrado Boni, Bruno Daniele, Francesco Cognetti, Alessandro Comandone, Pierfranco Conte, Armando Santoro
Editore Intermedia: Direttore Responsabile Mauro Boldrini

News dalla ricerca

SORAFENIB INIBISCE LA REPLICAZIONE DEL VIRUS DELL’EPATITE C

Esistono evidenze di laboratorio che suggeriscono un efficiente blocco della replicazione del virus dell’epatite C (HCV) da parte del farmaco antitumorale sorafenib. L’infezione da HCV rappresenta la maggiore causa di malattia epatica cronica ed è stata associata ad elevata mortalità e morbilità. Dato che era stata osservata un’interazione tra NS5A e c-Raf, ricercatori tedeschi hanno pensato che…

EPATECTOMIA IN ASSOCIAZIONE A TACE ADIUVANTE VS SOLA RESEZIONE NEL CARCINOMA IN STADIO III

La resezione epatica è considerata il trattamento potenzialmente curativo del carcinoma epatico ma eseguita solo in casi selezionati di epatocarcinoma in stadio IIIA, che includono tumori multipli di dimensioni maggiori di 5 cm o tumori che coinvolgono un ramo principale della vena porta o epatica (secondo la stadiazione TNM UICC sesta edizione). In studi retrospettivi, la chemio-embolizzazione…

TERAPIE TARGET: QUALE RUOLO PER SORAFENIB NEI PAZIENTI CON EPATOCARCINOMA E FUNZIONE EPATICA COMPROMESSA?

Sulla base dei risultati di 2 studi randomizzati, sorafenib è oggi il trattamento standard per i pazienti con epatocarcinoma avanzato, non eleggibili per terapie loco-regionali. Sebbene sia stato dimostrato un significativo aumento della sopravvivenza globale associato all’impiego di sorafenib nei pazienti cirrotici di grado A secondo la classificazione di Child-Pugh, ai quali era limitata…

INIBIZIONE DEL RECETTORE CHINASICO I DEL TGF-BETA BLOCCA LA CRESCITA DEL CARCINOMA EPATICO

Le terapie per la cura dell’epatocarcinoma sono generalmente invasive e, ad eccezione di sorafenib, non sono disponibili trattamenti medici per gli stadi avanzati o metastatici della malattia. Ricercatori del Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Bari hanno studiato gli effetti antitumorali del blocco del segnale TGF-beta (transforming growth factor beta) nel carcinoma epatico…

SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DELL’INVASIONE MICROVASCOLARE PER LA PROGNOSI POST-OPERATORIA

La recidiva dell’epatocarcinoma si manifesta nel 70% circa dei casi dopo la resezione chirurgica. L’invasione vascolare con cellule tumorali può essere valutata sia grossolanamente che al microscopio (invasione microvascolare, ImV) e viene indicata quale fattore di rischio di recidiva. Ricercatori del Mount Sinai Liver Cancer Program di New York, in collaborazione con ricercatori italiani e…

SOPRAVVIVENZA DOPO TRATTAMENTO DEL CARCINOMA EPATICO NEGLI ASIATICI

L’epatocarcinoma è molto comune negli asiatici ed è correlato all’elevata incidenza di epatite virale cronica che colpisce queste popolazioni. Scopo dello studio era esaminare le caratteristiche del tumore e lo stato della malattia epatica nei pazienti di origine asiatica e determinarne la sopravvivenza dopo il trattamento. Tra settembre 2000 e dicembre 2007, presso il Liver Cancer Center della…

Aggiornamenti e Congressi

AIOM XI CONGRESSO NAZIONALE DI ONCOLOGIA MEDICA
Fiera Milano Congressi, Milano 10 – 13 ottobre 2009

THE LIVER MEETING 2009 – AASLD’s 60th ANNUAL MEETING
Boston, MA (USA) 30 ottobre – 3 novembre 2009
www.aasld.org

CORSO EPATONCOLOGIA
Firenze, 28 novembre 2009
www.epatoncologia.it

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