Melanoma Newsgroup

Anno III – numero 21 – Marzo 2014

Comitato scientifico: Paolo Ascierto, Stefano Cascinu
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

 

News dalla ricerca

SOPRAVVIVENZA, REMISSIONE PROLUNGATA DEL TUMORE E SICUREZZA A LUNGO TERMINE NEI PAZIENTI CON MELANOMA AVANZATO TRATTATI CON NIVOLUMAB

Il recettore inibitorio PD-1 (programmed cell death 1), espresso dalle cellule T attivate, modula negativamente le funzioni effettrici e limita la creazione di una memoria immune. Il blocco di PD-1 può mediare la regressione del tumore in una elevata percentuale di pazienti con melanoma, ma non è noto se questa sia associata a un’estensione della sopravvivenza o al mantenimento della risposta dopo che il trattamento sia stato interrotto. Ricercatori dei maggiori centri oncologici…

EFFICACIA E SICUREZZA DI IPILIMUMAB IN PAZIENTI CON MELANOMA AVANZATO E METASTASI CEREBRALI

I pazienti con metastasi cerebrali di melanoma hanno una prognosi sfavorevole e storicamente sono stati esclusi dagli studi clinici. L’Expanded Access Program (EAP) ha offerto l’opportunità di valutare il possibile utilizzo di ipilimumab (3 mg/kg ogni 3 settimane per 4 dosi) in pazienti con melanoma in stadio 3 (non operabile) o 4 e metastasi cerebrali asintomatiche, nei quali i precedenti trattamenti avevano fallito o non fossero tollerati e che non avevano altre opzioni…

VEMURAFENIB IN PAZIENTI CON MELANOMA METASTATICO E MUTAZIONE BRAFV600: STUDIO MULTICENTRICO, APERTO, DI SICUREZZA

L’inibitore della chinasi BRAF, vemurafenib, disponibile per via orale, mostra tassi di risposta, di sopravvivenza libera da progressione (PFS) e globale (OS) migliori rispetto a dacarbazina nei pazienti con melanoma metastatico che presentano una mutazione BRAFV600. Ricercatori europei (in Italia, i gruppi della Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Istituto Nazionale Tumori Fondazione ‘Pascale’ di Napoli, Istituto Oncologico Veneto di Padova, Ospedale…

DOC-MEK: STUDIO RANDOMIZZATO, IN DOPPIO CIECO, DI FASE II DI DOCETAXEL IN COMBINAZIONE O NO A SELUMETINIB NEL MELANOMA AVANZATO BRAF ‘WILD-TYPE’

Le opzioni di trattamento per i pazienti con melanoma BRAF ‘wild-type’ rimangono al momento limitate. Selumetinib, un inibitore di MEK 1/2, abbassa i livelli di pERK indipendentemente dallo stato di mutazione BRAF e NRAS, e la combinazione con docetaxel ha mostrato sinergia in modelli di xenotrapianto. Scopo dello studio, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology, era valutare l’efficacia e la sicurezza di selumetinib e docetaxel nel trattamento di prima linea di…
 

Aggiornamenti e Congressi

 
SPRING 2014 EORTC-MG MEETING
Londra (Regno Unito), 11-12 aprile 2014
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4th EUROPEAN POST-CHICAGO MELANOMA/SKIN CANCER MEETING
Monaco (Germania), 26-27 giugno 2014
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2014 ANNUAL PARIS MELANOMA CONFERENCE
Parigi, 4-5 luglio 2014
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XV WORLD CONGRESS ON CANCERS OF THE SKIN
Edimburgo (Scozia), 3-6 settembre 2014
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44th ANNUAL MEETING EUROPEAN SOCIETY FOR DERMATOLOGICAL RESEARCH
Copenhagen (Danimarca), 10-13 settembre 2014 
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1st EURO-ASIAN MELANOMA CONGRESS
Sarajevo (Bosnia e Erzegovina), 18-21 settembre 2014
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ADVANCES IN MELANOMA: FROM BIOLOGY TO THERAPY
Philadelphia (PA, USA), 20-23 settembre 2014
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FALL 2014 EORTC-MG MEETING
Rotterdam (Olanda), 16-18 ottobre 2014
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SOCIETY FOR MELANOMA RESEARCH 2014 INTERNATIONAL CONGRESS
Zurigo (Svizzera), 13-16 novembre 2014
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MELANOMA BRIDGE 2014
Napoli, 3-6 dicembre 2014
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Questa pubblicazione è resa possibile da un educational grant di Bristol-Myers Squibb