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Medinews
29 Dicembre 2007

VERONA, UROLOGI E ONCOLOGI INSIEME NELLA LOTTA AL TUMORE DEL RENE

All’ospedale di Negrar il primo convegno nazionale del Gruppo Italiano Carcinoma Renale. Il prof. Venturini: “Vogliamo promuovere la ricerca clinica indipendente”

Verona, 3 luglio 2007 – Negrar capitale nella cura del tumore del rene. Domani l’Ospedale Sacrocuore–Don Calabria della città veneta ospita il primo convegno nazionale del Gruppo Italiano Carcinoma Renale (GIR), che vedrà raccolti esperti provenienti da più di 70 centri per definire lo stato dell’arte sulla patologia, che colpisce in Italia ogni anno circa 8000 persone. Non solo. Verrà anche discusso il primo protocollo per il trattamento precoce (prechirurgico) del carcinoma renale metastatico con farmaci biologici. “L’idea di creare questo gruppo – spiega il prof. Marco Venturini, primario della Divisione di Oncologia dell’Ospedale Sacrocuore–Don Calabria ed uno dei tre coordinatori del GIR – nasce dalla recentissima disponibilità di molecole biologiche che permettono di trattare efficacemente il tumore del rene, un tempo considerato resistente ad ogni forma di cura. Molecole oggi disponibili anche nel nostro Paese e che promettono utilizzi ancora più vantaggiosi per i pazienti: da qui la nascita del GIR che intende promuovere la ricerca clinica indipendente, coinvolgendo urologi ed oncologi di tutta Italia”. Gli altri due coordinatori nazionali sono il prof. Francesco Cognetti, responsabile dell’Oncologia Medica A dell’Istituto Regina Elena di Roma, e il prof. Sabino De Placido, ordinario di Oncologia all’Università Federico II di Napoli. “Al team di oncologi – continua il prof. Venturini – si unirà un gruppo di urologi. Solo da uno sforzo congiunto può svilupparsi la ricerca clinica indipendente anche per il carcinoma renale. Al protocollo che discuteremo domani intendiamo infatti farne seguire altri.”
Negrar, che già rappresenta una delle capitali dell’oncologia italiana, si colloca così tra i centri di riferimento per la cura del tumore del rene, dopo essere già diventato un istituto di eccellenza per la cura dei tumori della mammella. I lavori del convegno inizieranno alle 10 per concludersi alle 18 presso la sala convegni dell’Ospedale Sacrocuore–Don Calabria.
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