sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
23 Febbraio 2012

UN NUOVO TRATTAMENTO CONTRO IL TUMORE MAMMARIO ORA DISPONIBILE IN ITALIA

Hatfield, Regno Unito, 27 gennaio 2012 – Eribulina aumenta l’aspettativa di vita per le donne con tumore mammario localmente avanzato o metastatico

In Italia tra i farmaci rimborsabili è ora disponibile eribulina, un nuovo trattamento per i pazienti con tumore mammario localmente avanzato o metastatico in fase di miglioramento, precedentemente sottoposti ad almeno due regimi chemioterapici. La terapia precedente deve avere previsto l’impiego di antraciclina e di taxano, se i pazienti sono stati ritenuti idonei per questi trattamenti. L’eribulina è il primo chemioterapico in monoterapia che ha dimostrato di prolungare la sopravvivenza generale nei pazienti precedentemente trattati in modo intenso per un tumore mammario in stadio avanzato rispetto ad un controllo attivo nello studio clinico EMBRACE.

Il tumore mammario è la forma di cancro più diffusa in Italia, ogni anno ne vengono diagnosticati oltre 47.500 casi. È inoltre la principale causa di morte nelle donne in Italia e nel mondo. Tuttavia, il tasso di mortalità del tumore mammario in Italia è andato diminuendo dall’inizio degli anni ’90 e questo si è verificato principalmente grazie ai progressi della terapia e alla capacità dello screening di individuare il tumore allo stadio iniziale.

“Esiste tuttora una chiara esigenza insoddisfatta di nuovi opzioni terapeutiche per le donne con tumore mammario localmente avanzato o metastatico precedentemente trattato in modo intenso. Il lancio dell’eribulina in Italia rappresenta un avanzamento medico significativo in una situazione clinica per cui attualmente non esistono standard terapeutici. L’eribulina è un’opzione efficace e ben tollerata che ha dimostrato la capacità di prolungare la vita delle pazienti”, ha commentato la Dottoressa Stefania Gori, membro del Consiglio Direttivo AIOM.

“In Italia la rimborsabilità dell’eribulina rappresenta un passo avanti per le donne affette da tumore mammario metastatico, che altrimenti avrebbero a disposizione un numero limitato di opzioni terapeutiche. La possibilità di accedere a questo nuovo chemioterapico consentirà alle pazienti idonee al trattamento di trarre beneficio da una nuova terapia che prolunga in modo significativo la sopravvivenza, permettendo loro di poter trascorrere più tempo con i loro familiari. Siamo molto fieri di poter offrire questo nuovo trattamento in Italia e ci impegniamo a migliorare la vita di tutte le nostre pazienti”, ha commentato Laura Forni, Direttrice dell’Unità aziendale Oncologia per l’Italia, Eisai Europe Ltd.

Scoperta e sviluppata da Eisai, l’eribulina è un inibitore della dinamica dei microtubuli non tassanico appartenente al gruppo di agenti antineoplastici della classe delle alicondrine, prodotto naturale isolato dalla spugna di mare Halichondria okadai. I risultati dello studio pivotale EMBRACE di fase III (Eisai Metastatic Breast Cancer Study Assessing Treatment of Physician’s Choice (TPC) Versus Eribulin E7389), hanno dimostrato che la sopravvivenza nei pazienti trattati con eribulina era di 2,5 mesi più lunga rispetto ai pazienti che ricevevano il trattamento di scelta del medico (TPC) (sopravvivenza complessiva rispettivamente di 13,1 mesi rispetto a 10,6 mesi del TPC, p = 0,014). Un’analisi aggiornata ha dimostrato che nei pazienti trattati con eribulina la sopravvivenza era di 2,7 mesi più lunga rispetto ai pazienti che ricevevano il trattamento di scelta del medico (TPC) (sopravvivenza complessiva rispettivamente di 13,2 mesi rispetto a 10,5 mesi del TPC, p nominale = 0,014). l TPC rappresenta le opzioni terapeutiche attive attualmente utilizzate dai medici nella pratica clinica reale.

Le reazioni avverse più comunemente osservate nei pazienti trattati con l’eribulina includevano astenia (affaticamento), alopecia (perdita di capelli), neuropatia periferica (insensibilità e formicolio di braccia e gambe), nausea e costipazione.

L’eribulina ha ottenuto l’approvazione della Commissione Europea il 17 marzo 2011 in base ai risultati dello studio EMBRACE. L’eribulina è stata approvata in Europa, Stati Uniti, Svizzera, Giappone e Singapore. È attualmente disponibile sul mercato in Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Singapore, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

L’impegno di Eisai nell’ottenere progressi significativi nella ricerca oncologica, basata sulle competenze scientifiche, è supportato da una capacità globale di condurre nuove scoperte e ricerche precliniche e di sviluppare piccole molecole organiche a basso peso molecolare, agenti terapeutici biologici e le terapie di supporto contro il cancro con diverse indicazioni. Grazie a questo impegno Eisai potrà fornire un contributo ancora maggiore al tentativo di soddisfare le diverse esigenze di benefici terapeutici e di aumentare gli stessi offerti ai pazienti e ai loro familiari, oltre che ai professionisti sanitari, nella sua mission di fornire assistenza sanitaria (hhc, human health care).
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