sabato, 28 gennaio 2023
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23 Febbraio 2010

‘UN GOL PER LA VITA’, GIOCA COI CAMPIONI CONTRO IL CANCRO. VINCI LA PARTITA DELLA PREVENZIONE E VOLA AI MONDIALI

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Roma, 23 febbraio 2010 – Coinvolti scuole, stadi e grandi eventi sportivi. L’obiettivo è sensibilizzare i ragazzi a corretti stili di vita, oggi sempre meno seguiti. In Sud Africa verranno consegnate borse di studio a oncologi locali

La vera sfida per la prevenzione del cancro si affronta con i giovani, a scuola o dentro uno stadio. Vincerla è l’obiettivo della Fondazione Giacinto Facchetti per lo studio e la cura dei tumori ONLUS che oggi a Palazzo Chigi ha presentato e attivato ufficialmente “Un gol per la vita” (www.ungolperlavita.it), il primo progetto educazionale mai realizzato in Italia per sensibilizzare i ragazzi sui fattori di rischio che mette in palio, per due fortunati, la partecipazione ai Mondiali 2010. “I dati sono allarmanti – spiega il Presidente della Fondazione, il prof. Emilio Bajetta -: il 13% degli italiani fra i 18 e i 24 anni è in sovrappeso od obeso, il 19% degli under 17 eccede abitualmente con l’alcol e, fra i fumatori, ben il 58% ha iniziato prima dei 17 anni”. L’iniziativa coinvolge direttamente anche i grandi i campioni sportivi e si concluderà in Sud Africa con la consegna di borse di studio ad oncologi di quel Paese per stage all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e al “Regina Elena” di Roma. Vastissimo il supporto istituzionale, a partire dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al CONI, alla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), alla Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e all’F.C. Internazionale. “Questa iniziativa incarna esattamente quell’immagine di sport sano, positivo, costruttivo che siamo impegnati a promuovere”, commenta l’On. Rocco Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. “Vogliamo raggiungere migliaia di giovani – spiega Mauro Boldrini, direttore della Comunicazione della Fondazione –. Consegneremo a ciascuno un opuscolo e una T-shirt da personalizzare per completare la frase ‘Un gol per la vita è…’. Verranno poi fotografati e inseriti nel sito: il più votato volerà in Sud Africa. Ma si potrà anche giocare on-line al “campionato della salute”, rispondendo dal lunedì al sabato a domande legate prevenzione oncologica su fumo, alcol, sessualità, attività fisica e alimentazione. Il primo classificato vincerà la trasferta a Città del Capo”. Il concorso sarà itinerante e prevede appuntamenti oltre che nelle scuole superiori alle più importanti partite del campionato di serie A, da San Siro all’Olimpico. “Il calcio è uno sport che ha il potere di unire milioni di persone – sottolinea Demetrio Albertini, vicepresidente FIGC – ed ha quindi il dovere di farsi portavoce di messaggi di impegno e di solidarietà”. Ma verranno coinvolte anche altre discipline, dal volley alla maratona. “In particolare la nostra Commissione Nazionale Atleti ha scelto “Un gol per la vita” come progetto dell’anno per il 2010 – aggiunge Riccardo Agabio, Vicepresidente vicario del CONI – ed offriremo tutta la collaborazione necessaria per favorire la più ampia ricaduta all’iniziativa, mettendo a disposizione anche i nostri portabandiera”
L’importanza degli stili di vita nella prevenzione oncologica è ormai ampiamente dimostrata: si stima che circa il 40% dei decessi per tumore in un anno nel mondo sia causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili (sovrappeso e obesità, scarso consumo di frutta e verdura, fumo, alcol, ecc.). “È stato stimato che, con la giusta alimentazione e una corretta attività fisica, si potrebbe ridurre l’incidenza delle malattie dell’adulto di circa il 30% – spiega il prof. Francesco Cognetti, Direttore dell’Oncologia Medica del Regina Elena di Roma -. Un numero impressionante se si considera che solo nel 2008 si sono registrati in Italia 250 mila nuovi casi di tumore, con 125 mila decessi. E il problema è in crescita anche nel resto del mondo: l’Organizzazione mondiale della sanità avverte che nel 2020 i nuovi casi in Africa saranno 13 milioni”. Il ruolo dell’attività fisica si estende ben oltre la prevenzione oncologica: “vanno approfonditi anche i dati sull’efficacia dell’attività fisica anche come “medicina” – afferma Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) – : le evidenze oggi sono consolidate, soprattutto per alcuni tipi di tumore, seno e colon-retto, ed indicano come sia estremamente valida anche nel contrasto delle ricadute”. Ma è ai giovani che “un gol per la vita” si rivolge in modo prioritario, proprio perché spesso si considerano immuni dai rischi e si espongono a comportamenti scorretti, all’abuso di alcol e fumo. “Per raggiungere questo obiettivo il ruolo dei testimonial può essere davvero determinante – sottolinea Diana Bianchedi, Presidente della Commissione Nazionale Atleti del CONI -. Se poi, come in questo caso, abbiniamo al campione sportivo un messaggio di qualità diffuso nei luoghi di ritrovo per i giovani (stadi, scuole, grandi eventi, ecc.) credo che l’operazione possa davvero rivelarsi vincente”.

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