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21 Dicembre 2005

UDITO: 1 ITALIANO SU 10 NON CI SENTE BENE: “CORRIAMO A BERLINO PER VINCERE L’INDIFFERENZA”

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Due atleti italiani alla celebre maratona per dimostrare che l’ipoacusia si può vincere

Berlino, 23 settembre 2005 – Una corsa alla maratona di Berlino per aiutare chi non sente, per far sapere a tutti che l’ipoacusia è una disabilità importante ma che si può vincere grazie alla medicina e alla tecnologia. Perché oggi l’80% delle persone con deficit uditivi – uno su 10 in Italia – aspetta 7 anni prima di rivolgersi al medico o all’audioprotesista. Un periodo di grande sofferenza, nel tentativo continuo e quotidiano di ascoltare e comprendere gli altri senza riuscirci, con effetti disastrosi sulla qualità di vita e con costi sociali altissimi. Per far sapere a tutti che questa sofferenza è inutile perché esistono nuove soluzioni tecnologiche digitali in grado di risolverla, una squadra internazionale di 34 atleti correrà la Maratona di Berlino del prossimo 25 settembre. Una squadra molto speciale, però, composta da atleti non professionisti, ipoacusici o specialisti della sordità di età compresa tra i 19 e i 72 anni, provenienti da tutto il mondo. Persone che in soli 8 mesi hanno lavorato insieme per superare le barriere linguistiche, generazionali e tutti i problemi derivanti da una abilità di comunicazione compromessa dall’ipoacusia. A rendere possibile tutto questo il contributo della multinazionale danese Widex che ha risolto il loro problema uditivo tramite il più sofisticato degli apparecchi digitali di ultima generazione, “èlan”, e ha organizzato per loro questa avventura personale così impegnativa, che proseguirà con il sostegno come sponsor ufficiale alla XXI edizione delle “Olimpiadi Silenziose” in programma nel 2009 a Taipei.

“Questa meritoria iniziativa internazionale – spiega il prof. Desiderio Passali, presidente della Società mondiale di otorinolaringoiatria (IFOS) – vuole essere la chiave di volta per rendere nota una ‘disabilità’ troppo spesso trascurata. Oggi 500 milioni di persone al mondo convivono con una perdita uditiva. Nel 2015 si stima che arriveranno a 700 milioni. Una convivenza ‘forzata’ perché la soluzione c’è grazie alla tecnologia degli apparecchi acustici che ha fatto passi da gigante. L’ultimo ritrovato, ad esempio, si chiama élan, un mini retroauricolare, che mediante uno speciale tubicino trasparente a scomparsa nell’orecchio, combina i benefici della tecnologia ad “orecchio aperto” con i vantaggi e la flessibilità della tecnologia digitale d’avanguardia”.
“Con questa squadra – afferma Laura Giannetti, direttore generale Widex Italia – vogliamo motivare le persone con problemi uditivi a vivere pienamente la propria vita. Corriamo per questo: mostrare, anche a chi non sente, la gioia di vivere che nasce dai contatti sociali, dalle attività sportive e dall’impegno per una causa comune. In altre parole, vogliamo sottolineare tutto il nostro impegno per accrescere la consapevolezza sulla rilevanza sociale dell’ipoacusia. Per questo nella Squadra Maratona Widex correranno 10 pazienti che utilizzano l’apparecchio élan, adatto quindi anche a chi ha uno stile di vita più giovane e attivo”.
A correre per l’Italia sono due audioprotesisti: Roberto Monzoni, 35 anni bolognese, e Giuseppe D’Arrigo, 25 anni di Messina. “Ci accomuna – racconta Monzoni – la sfida personale di partecipare ad una grande competizione, ma anche il desiderio di gareggiare uniti contro tutti i pregiudizi sull’ipoacusia e di portare a tutti gli audiolesi in ogni parte del mondo una ventata di ottimismo e la speranza di poter tranquillamente vivere una vita normale senza preclusioni di sorta”. “Durante la preparazione – ribadisce D’Arrigo – ho conosciuto gente proveniente da tutte le parti del mondo. In poco tempo mi sono ritrovato a dover condividere ogni momento della mia giornata con tutti loro. Non è facile spiegare l’intesa che si era creata in tutti noi. E’ un’idea straordinaria e questo gruppo creatosi sicuramente si farà valere a Berlino”.
La Squadra si è allenata negli ultimi otto mesi sotto la guida di Morten Fenger, già campione europeo di triathlon.

Widex è una delle aziende leader a livello mondiale nella produzione di apparecchi acustici d’avanguardia. Fondata nel 1956 in Danimarca, attualmente distribuisce i suoi prodotti in 90 Paesi investendo il 12% del fatturato in ricerca e sviluppo. La mission è sviluppare con originalità, perseveranza e affidabilità soluzioni acustiche in grado di fornire alle persone con problemi uditivi le stesse opportunità di comunicazione delle persone con udito normale.

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