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Medinews
1 Settembre 2016

TUMORI: “PIÙ ATTENZIONE ALLA TUTELA DELLA FERTILITÀ NEGLI UNDER 40. IL FERTILITY DAY PUÒ AIUTARE A SENSIBILIZZARE I CITTADINI”

Roma, 1 settembre 2016 – Carmine Pinto (presidente AIOM) e Paolo Scollo (presidente SIGO): “Questo tema è stato troppo spesso sottovalutato. Garantire la possibilità di diventare genitori permette di affrontare con forza la malattia”

“Importante iniziativa del Ministero della Salute per la tutela della fertilità. Il desiderio di diventare genitori riguarda anche i pazienti oncologici, per troppo tempo è stato sottovalutato ma oggi deve essere riconosciuto e tutelato”. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) condividono il Fertility Day 2016, l’iniziativa del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a salvaguardia della natalità nel nostro Paese a 360 gradi. L’impegno delle due società scientifiche è riassunto nelle Raccomandazioni sull’Oncofertilità indirizzate proprio alle Istituzioni. “Ogni anno nel nostro Paese circa 8.000 cittadini under 40, 5.000 donne e 3.000 uomini, sono colpiti da tumore – spiegano il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM, e il prof. Paolo Scollo, presidente SIGO -. I trattamenti anti-cancro sono legati alla possibile comparsa di infertilità, per questo tutti i pazienti oncologici in età riproduttiva dovrebbero essere informati del rischio di riduzione o perdita della fertilità come conseguenza di queste terapie e, contestualmente, delle strategie oggi disponibili per ridurre questa eventualità. La progettualità del ‘dopo il cancro’ è motivo di vita e recupero di energie anche durante la malattia. Preservare la funzione ovarica e la fertilità non significa solo poter diventare genitori dopo il tumore, ma anche tutelare la salute della donna evitando una menopausa precoce con le conseguenze negative e i problemi psico-fisici che questa condizione comporta nel breve e lungo termine”. Le Raccomandazioni propongono come modello organizzativo la Rete nazionale dei centri di oncofertilità che consenta ai pazienti di rivolgersi a strutture pubbliche specializzate e organizzate per fare fronte a tutte le loro esigenze. “Abbiamo chiesto al Ministro della Salute – concludono i proff. Pinto e Scollo – di attivare un confronto con le società scientifiche per programmare il numero, le dimensioni, la distribuzione territoriale e i volumi minimi di attività per la definizione di un Centro. Il Fertility Day rappresenta l’occasione anche per definire questi aspetti fondamentali. Il 22 settembre è infatti prevista una tavola rotonda sulla difesa della fertilità nelle persone colpite da neoplasia”.
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