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6 Febbraio 2026

TUMORI: NASCE L’ALLEANZA TRA FONDAZIONE VERONESI E FICOG. SOLO CIRCA IL 30% DEGLI STUDI NO PROFIT È SUPPORTATO DA RISORSE PUBBLICHE

Un’intesa pluriennale per finanziare la ricerca scientifica indipendente su diverse patologie oncologiche: al via il finanziamento di un progetto clinico di ricerca sul tumore del pancreas

Milano, 6 febbraio 2026Nasce l’alleanza tra Fondazione Umberto Veronesi ETS e la Federazione dei gruppi oncologici cooperativi italiani (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups, FICOG). L’obiettivo è unire le forze e competenze delle due realtà, per promuovere studi indipendenti in tumori che presentano bisogni clinici ancora insoddisfatti e per aprire nuove vie alla ricerca, che negli ultimi anni è stata caratterizzata da diverse criticità. In Italia, infatti, in 15 anni (2009-2023) gli studi no profit, cioè non sponsorizzati dall’industria farmaceutica, sono diminuiti del 57% e oggi rappresentano solo il 17% del totale.

I finanziamenti di Fondazione Veronesi alla ricerca accademica indipendente vanno dunque a colmare una grande necessità, a tutto vantaggio dei pazienti, e puntano a dare risposte concrete e in tempi brevi alle esigenze delle persone con tumore.

“Questo accordo sigla un’alleanza a lungo termine fra Fondazione Veronesi, che da sempre finanzia la ricerca scientifica d’eccellenza in oncologia, promuove campagne di prevenzione ed educazione alla salute e sostiene l’alta formazione medico scientifica, e FICOG, che riunisce 18 gruppi oncologici italiani, per un totale di circa 200 strutture attive su tutto il territorio – spiega Carmine Pinto, Direttore dell’Oncologia Medica dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e Past President FICOG -. Sono gruppi formati dai migliori ricercatori italiani che dagli anni ’70 collaborano per la ricerca clinica indipendente. Nella maggior parte dei trial internazionali offriamo un contributo scientifico molto elevato e siamo ai vertici in Europa per numero di pazienti arruolati. I nostri studi sono all’avanguardia e hanno cambiato la pratica clinica in diverse neoplasie, ma soffriamo l’assenza di risorse. In Italia solo circa il 30% della ricerca accademica è sostenuto dal finanziamento pubblico, che può superare il 60% in altri Paesi come Francia, Germania e Stati Uniti”.

Per migliorare la qualità e la prospettiva di vita delle persone, la ricerca scientifica è lo strumento più potente a nostra disposizione – dice Paolo Veronesi, Presidente Fondazione Umberto Veronesi ETS e Direttore del Programma di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano -. Per questo Fondazione Veronesi è impegnata, sin dalla sua nascita, nel sostegno concreto alla ricerca scientifica d’eccellenza in campo oncologico e nella diffusione di una solida cultura della Prevenzione. Dal 2003 a oggi abbiamo finanziato oltre 2.600 ricercatori, sostenuto 19 protocolli di cura in oncologia pediatrica e avviato 150 progetti di ricerca oncologica pluriennali. A questi risultati si affianca oggi lo sviluppo di quattro grandi piattaforme di ricerca e cura che coinvolgono diversi istituti e che sono state pensate guardando ai bisogni di alcune patologie oncologiche (tumore al seno, tumore del polmone, oncologia pediatrica, alimentazione e insorgenza di patologie croniche). L’alleanza con FICOG è in linea con l’impegno di Fondazione Veronesi per rispondere ai bisogni più urgenti dei pazienti oncologici e dei medici che li curano. Per questo abbiamo deciso di partire subito con una delle neoplasie con prognosi più sfavorevole: il tumore del pancreas in stato avanzato”.

L’alleanza con Fondazione Veronesi porterà ad approfondire aree in cui vi siano forti bisogni clinici, a partire dal tumore del pancreas, che colpisce ogni anno in Italia circa 13.500 persone – continua Carmine Pinto -. La sopravvivenza a 5 anni è ancora bassa, pari al 11% negli uomini e al 12% nelle donne. Questa neoplasia resta una delle grandi sfide per l’oncologia, nella quale abbiamo ancora molta strada da compiere, sia in termini di ricerca che di prevenzione”.

Ogni anno, grazie a questa alleanza, verrà individuato un tumore su cui sarà promosso un bando di ricerca clinica indipendente – afferma Giuseppe Procopio, Presidente FICOG e Direttore Oncologia Genitourinaria Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano -. Oggi, in Italia, solo un quinto delle sperimentazioni sulle nuove molecole contro il cancro è no profit. Gli studi registrativi non permettono sempre di ottimizzare l’uso di una terapia nell’intero percorso terapeutico del paziente. La ricerca accademica, invece, può affrontare queste lacune e produrre conoscenza scientifica aggiuntiva, ad esempio relativamente a strategie terapeutiche di associazione o uso sequenziale, ma deve essere supportata. La gestione dei trial clinici sta diventando sempre più complessa e richiede competenze specifiche e multidisciplinari. È importante disporre di diverse figure professionali, come i coordinatori di ricerca clinica, cioè i data manager, gli infermieri di ricerca, i biostatistici, gli esperti in revisione di budget e contratti. Ed è necessario unire tutti gli attori coinvolti, cioè accademia, ospedali e IRCCS”.

Questa alleanza rappresenta un passo concreto per sostenere la ricerca clinica indipendente nel nostro Paese – conclude Valentina Gambino, coordinatrice piattaforme di ricerca e cura di Fondazione Umberto Veronesi ETS -. Come Fondazione Veronesi non ci limitiamo solo a finanziare i progetti dal punto di vista economico, ma lavoriamo per scegliere le aree di ricerca su cui intervenire prioritariamente, favoriamo la creazione di network scientifici multidisciplinari e monitoriamo i progressi e i risultati ottenuti all’interno dei nostri progetti. L’alleanza con FICOG significa dare continuità e sostenibilità a studi che nascono da reali bisogni clinici. Partire dal tumore del pancreas, dove c’è grande necessità di nuove strategie terapeutiche, vuol dire scegliere di investire dove l’urgenza per i pazienti è maggiore e dove la ricerca indipendente può davvero fare la differenza”.

 

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