venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
14 Maggio 2003

TUMORI: FILO DIRETTO TRA ONCOLOGI E CITTADINI

Informazioni su centri di cura, neoplasie, counselling e sportello di ascolto.
Gli operatori rispondono all’800.237.303 dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 17

Milano, 5 maggio 2003 – Per la prima volta nel nostro Paese la Società scientifica dell’oncologia – l’AIOM – attiva un numero verde: da lunedì al venerdì dalle 13 alle 17 di ogni giorno feriale chiamando allo 800.237.303 si potranno avere notizie e informazioni sulle neoplasie che ogni anno colpiscono 270mila italiani e sono responsabili della morte di 160mila persone. Ma non solo. Informazioni sui centri di cura italiani: specialità, attrezzature, nominativi dei responsabili, recapiti telefonici. Gli operatori saranno inoltre a disposizione di chi, paziente, familiare o semplice cittadino, voglia parlare di tumori, raccontare la propria esperienza, conoscere la realtà della malattia.
“Abbiamo deciso di importare anche nel nostro Paese l’esperienza degli Stati Uniti – spiega il prof. Francesco Cognetti, presidente dell’AIOM – dove i colleghi dell’Asco (American Society of Clinical Oncology) dialogano con i cittadini attraverso un numero verde. Ben inteso: non si tratta di un servizio alternativo al medico, specialista o di famiglia, ma di stabilire e sviluppare un nuovo dialogo, realmente informato, tra classe medica e società”.
Con il numero verde l’Associazione degli oncologi medici italiani rafforza l’innovativo programma di comunicazione tra specialisti e cittadini, avviato con le pubblicazioni di prevenzione e informazione sui tumori, sia in formato tradizionale che elettronico. “L’oncologia ha fatto enormi progressi – afferma il prof. Cognetti – Negli ultimi 15 anni la sopravvivenza è aumentata del 7%, ma per troppo tempo gli oncologi sono rimasti nella ‘torre d’avorio’ della scienza medica. Forse abbiamo trascurato il rapporto con la società, i cittadini, i familiari, gli amici, i conoscenti dei nostri pazienti”. Un tipo di rapporto più umano, forse perduto con l’avanzare della tecnologia, che l’AIOM intende ristabilire, ma su basi più informate e utilizzando strumenti nuovi. “Il numero verde è stato istituito proprio a questo scopo – conferma Francesco Di Costanzo, segretario generale dell’Associazione – abbiamo bisogno di sapere se dove si cura tutto funziona come dovrebbe e come vorremmo che fosse. Invitiamo perciò tutti a segnalarci eventuali disguidi o disservizi e a rivolgersi al numero verde anche solo per sfogare la propria inquietudine di fronte al grande male”. “Perché parlare della malattia – conclude Cognetti – aiuta chi deve affrontare la cura ma anche chi deve deciderla: la conoscenza e la fiducia reciproca è il primo atto verso la guarigione”.
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