sabato, 5 dicembre 2020
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8 Novembre 2011

TUMORE DEL POLMONE: VIA LIBERA DELL’EUROPA AL PEMETREXED GRIDELLI: “IL MANTENIMENTO È UNA NUOVA OPZIONE TERAPEUTICA”

Bologna, 7 novembre 2011 – L’esperto del Moscati di Avellino: ‘Finalmente un’arma per evitare trattamenti più tossici e aumentare la sopravvivenza’. Ogni anno in Italia 27.000 persone muoiono per questa neoplasia

La Commissione europea (EMA) ha approvato Pemetrexed nella terapia di mantenimento dei pazienti con tumore al polmone non squamoso non a piccole cellule in fase avanzata. Il farmaco diventa così il primo chemioterapico disponibile per la terapia continuativa di mantenimento. “Finalmente una strategia terapeutica che consente di mantenere il controllo della malattia conseguito con il trattamento di prima linea – afferma il dr. Cesare Gridelli, Direttore del Dipartimento di Onco Ematologia A.O. Moscati di Avellino -. Il mantenimento con Pemetrexed, con l’omissione del farmaco più tossico (il platino), ha il vantaggio di un profilo di efficacia e di tossicità noti. Inoltre consente di riservare un’opportunità terapeutica ulteriore, con un diverso agente, al momento della progressione di malattia”. Il dr. Gridelli, fra i massimi esperti del nostro Paese, ha presentato in sessione plenaria al Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) i risultati dello studio clinico PARAMOUNT, che ha valutato il ruolo di Pemetrexed come agente singolo nella terapia di mantenimento dopo trattamento di prima linea con Pemetrexed più platino, in pazienti affetti da una specifica forma di tumore del polmone, quello non a piccole cellule (NSCLC, non-small cell lung cancer) ad istologia non squamosa ed in fase avanzata. L’EMA ha concesso l’approvazione basandosi proprio sui risultati del PARAMOUNT (uno studio clinico di fase III, randomizzato e in doppio cieco che ha coinvolto oltre 500 pazienti). Il trial ha raggiunto l’endpoint primario, relativo alla sopravvivenza libera da progressione ed inoltre ha evidenziato, in un’analisi preliminare, una marcata tendenza verso un aumento della sopravvivenza globale nei pazienti trattati con Pemetrexed. Il carcinoma polmonare è la forma di cancro più comune e maggiormente letale, causa ogni anno di 1,3 milioni di decessi nel mondo e 27.000 in Italia. Circa l’85-90% dei casi è costituito da NSCLC.

La terapia di mantenimento, che consiste nel prolungare la durata della chemioterapia di prima linea è un concetto che si sta affermando come strategia terapeutica del tumore del polmone, diversamente da altri, da riservarsi a quei pazienti non in progressione di malattia dopo un trattamento di induzione. Il suo obiettivo, è mantenere il controllo della malattia, migliorare la sopravvivenza globale, rallentare la progressione della patologia, senza impattare negativamente sulla qualità della vita. Attualmente, nessun’altra chemioterapia è approvata come “terapia di mantenimento continuativa”, termine che definisce l’opzione in cui si continua a utilizzare uno dei farmaci impiegati in prima linea. Le terapie di mantenimento precedentemente approvate per il cancro del polmone prevedevano infatti l’impiego di farmaci diversi da quelli utilizzati nella prima linea.
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