sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
18 Maggio 2004

TUMORE COLON RETTO: INUTILI LE TERAPIE AGGIUNTIVE

Lo studio, condotto da un equipe guidata dal dr. Roberto Labianca degli Ospedali Riuniti di Bergamo, verrà pubblicato domani sulla più prestigiosa rivista di oncologia clinica

Bergamo, 19 maggio 2004 – Confermata la validità della chemioterapia standard e bocciate le terapie aggiuntive adiuvanti per la cura del tumore del colon-retto. È questo l’importante risultato di uno studio tutti italiano – condotto dal dr. Roberto Labianca, responsabile di oncologia medica agli Ospedali Riuniti di Bergamo – che ha conquistato le pagine della più prestigiosa rivista di oncologia clinica, il Journal of the National Cancer Institute. L’obiettivo era verificare l’opportunità di terapie aggiuntive nel trattamento adiuvante dei tumori del colonretto, oltre a quello tradizionale endovenoso. I risultati confermano la validità della chemioterapia standard con fluorouracile e acido folinico e l’opportunità di abbandonare la terapia aggiuntiva intraportale che consiste nel somministrare il farmaco chemioterapico direttamente nella vena porta per 7 giorni dopo l’intervento chirurgico. La solidità dello studio e dei risultati conseguiti non solo rassicura i clinici sulla validità dell’approccio terapeutico classico ma apre la strada per lo studio di altri tipi di trattamento. “La pubblicazione su una rivista così prestigiosa di un trial condotto senza il sostegno, se non minimo, delle case farmaceutiche e grazie all’Istituto Mario Negri di Milano per la gestione dati e all’impegno dei clinici e dei chirurghi – commenta il dr. Labianca – rappresenta una conquista e una soddisfazione per chi si occupa di ricerca indipendente”.

Ogni anno circa un milione di persone viene colpito da tumore del colonretto e di questi
metà muore a causa della malattia. Dopo un intervento chirurgico di rimozione del tumore molti pazienti vengono trattati con una chemioterapia adiuvante con fluorouracile e acido folinico. Rimaneva il dubbio se scegliere la classica terapia endovenosa oppure ricorrere a una terapia intraporta. Per questo motivo il dr. Labianca e i suoi colleghi hanno deciso di intraprendere uno studio randomizzato su 1084 pazienti reclutati dal 1992 al 1998. i partecipanti venivano selezionati tra chi, colpito da tumore del colon retto, era già stato sottoposto a intervento chirurgico e necessitava di chemioterapia adiuvante.
I risultati confermano la validità del trattamento via endovenosa come trattamento standard e che la terapia intraportale non aggiunge nulla alla terapia classica. “Dal punto di vista scientifico – commenta il prof. Labianca – i dati in nostro possesso indicano l’opportunità di abbandonare la terapia intraportale, in uso in molti istituti negli anni 70 e 80, e la validità della terapia standard”.

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