29 ottobre 2021 – “Breast Unit: la squadra che vince”: questo il titolo del progetto che Europa Donna Italia, in collaborazione con Senonetwork, ha avviato per valorizzare la multidisciplinarietà dei centri di senologia dell’Abruzzo, oggetto di un tavolo di lavoro che si è svolto ieri con medici, associazioni e Istituzioni. La fotografia delle Breast Unit regionali, emersa da un’indagine condotta dai ricercatori di ALTEMS, ha portato alla luce diverse aree di miglioramento, per risolvere le quali Europa Donna Italia, insieme alla sua delegazione abruzzese, è pronta a dare il suo contributo a supporto del piano di intervento già avviato dalle Istituzioni regionali.
I risultati dell’indagine, che ha coinvolto i coordinatori delle quattro Breast Unit regionali e le associazioni del territorio attive nell’area della senologia, hanno evidenziato disomogeneità tra le strutture – due delle quali non raggiungono la soglia minima di 135 nuovi casi all’anno –, carenze nella composizione del team e nella valutazione della qualità. Inoltre, “sebbene la conoscenza della rete regionale dei centri appaia assodata – afferma Eugenio di Brino, ricercatore ALTEMS dell’Università Cattolica –, i centri collaborano tra loro purtroppo ancora in maniera sporadica.”
L’Assessore alla salute Nicoletta Verì, nel suo video messaggio trasmesso in apertura, ha sottolineato l’importanza della recente approvazione, il 3 settembre scorso, del nuovo PDTA mammella regionale, finalizzato “ad accelerare i lavori per uniformare le procedure di presa in carico e terapia delle pazienti, ancora molto frammentate”. L’Assessore ha inoltre assicurato che “la completa attivazione dei quattro centri della rete senologica dovrà essere operativa in tempi ragionevoli e sarà oggetto di un monitoraggio continuo”.
“Prendiamo atto della buona volontà della Regione Abruzzo e dell’Assessore – ha dichiarato Rosanna d’Antona, presidente Europa Donna Italia – . Europa Donna Italia, insieme alle associazioni della delegazione Europa Donna Abruzzo, sono a disposizione dei medici e delle Istituzioni per accelerare il percorso, rilevando la qualità percepita dalle pazienti e incrementando la comunicazione e l’informazione alle donne. Le associazioni di volontariato infatti sono una risorsa per il sistema salute e possono dare un contributo importante non solo all’interno della Breast Unit ma anche negli organi di coordinamento e monitoraggio della rete, come già accade in altre Regioni.”
“I nostri obiettivi sono favorire la ricerca clinica e sviluppare controlli di qualità attraverso masterclass e iniziative formative – conclude Luigi Cataliotti, presidente Senonetwork –. Le unità abruzzesi di Ortona e L’Aquila fanno già parte della nostra rete, e siamo in attesa che anche le restanti due possano raggiungere i numeri necessari a diventare parte del gruppo. Con un numero così contenuto di Centri, dare vita a progetti uniformi su tutto il territorio regionale non è un compito impossibile, anzi, è un obiettivo da raggiungere rapidamente.”
Ringraziando la Dottoressa Giorgia Fragassi, che ha partecipato ai lavori in rappresentanza dell’Agenzia sanitaria Regionale ed ha assicurato che si farà portavoce delle raccomandazioni emerse dal tavolo presso il Direttore Cosenza, Rosanna D’Antona ha proposto un nuovo appuntamento, fra sei mesi, per verificare il percorso fatto e proseguire nel dialogo.