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9 Luglio 2013

TOMMASO ROCCHI: “RAGAZZI, CONTRO IL CANCRO NON FUMATEVI LA VITA!” ONCOLOGI E CALCIATORI TORNANO A SCUOLA PER INSEGNARE LA PREVENZIONE

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Roma, 16 maggio 2012 – In regione vizio della sigaretta per il 27% della popolazione, dato più alto d’Italia. L’attaccante: “Le regole dello sport valgono per battere i tumori”. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI.

“Vincere la partita contro i tumori? Si può, ma è fondamentale giocare in attacco contro i fattori di rischio oncologici, seguendo i consigli di noi calciatori e degli specialisti. Quindi, ragazzi, per prima cosa mettete giù quella sigaretta e smettete di fumare”! È il monito di Tommaso Rocchi, professore per un giorno questa mattina all’Istituto “Giorgio Ambrosoli” di Roma per la quinta e ultima tappa del progetto nazionale “Non fare autogol”, che insegna ai più giovani come evitare i fattori di rischio oncologici. Tra questi il fumo è uno dei più pericolosi e soprattutto è molto diffuso nel Lazio, la regione italiana con più “viziosi”: fuma il 26,7% della popolazione con più di 14 anni (contro una media nazionale del 22,8%). Un dato in aumento del 2,1% rispetto al 2009. La regione presenta inoltre la percentuale più bassa di ex fumatori: il 47,1% contro una media nazionale del 52%.“La prevenzione oncologica comincia da giovani – ha spiegato il prof. Giuseppe Tonini, membro del Direttivo Nazionale AIOM e direttore della Divisione di Oncologia Medica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma -. Circa il 40% delle neoplasie è causato da fattori modificabili ed evitabili. Grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che non è mai troppo presto per iniziare a giocare questa partita”. Un progetto innovativo che fino al termine del campionato “entra” in 5 scuole di 5 capoluoghi di regione coinvolgendo alcuni dei più importanti campioni italiani: Tommaso Rocchi, Stephan El Shaarawy, Giorgio Chiellini, Sebastian Giovinco e Vincenzo Montella. Nella prima edizione grazie anche al contributo di Pato, Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Sculli, Perrotta e al CT della Nazionale Cesare Prandelli, che completano la “squadra” dell’AIOM, sono stati raggiunti migliaia di studenti dal vivo e on line. Nel sito www.nonfareautogol.it e sulla pagina facebook www.facebook.com/NonfareAutogol è attivo il primo “Campionato della Salute”: tappa per tappa i ragazzi devono sfidarsi a rispondere correttamente a domande di prevenzione, imparando gli stili di vita più corretti. Per tutti è inoltre disponibile un opuscolo con le caricature dei calciatori. “Sappiamo di essere un esempio – ha affermato Tommaso Rocchi – e questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire ai giovani quali siano i comportamenti positivi da imitare e quelli negativi da eliminare. È con grande piacere, quindi, che ho accettato di partecipare a un progetto così importante”. I tumori sono secondi solo alle malattie cardiovascolari come numero di decessi, ma sono la principale causa di anni di vita persi, poiché insorgono in età più giovane. Si stima che in Italia nel 2011 vi siano state circa 420.000 nuove diagnosi di tumore, 230.000 (55%) fra gli uomini e 190.000 (45%) fra le donne. Nel Lazio l’incidenza di tutti i tumori è stata di 34.000 nuovi casi e la mortalità di circa 16.000. Si tratta in tutti i casi di patologie in cui la prevenzione può fare la differenza: per ribadire questo concetto al fianco di AIOM si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI).

Fra i giovani la conoscenza del rischio oncologico è molto scarsa: “Pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta e che esiste una forte relazione, ad esempio, tra alcol e cancro – ha aggiunto Tonini –. Secondo i sondaggi raccolti da AIOM fra gli studenti, nella prima edizione del progetto “Non fare autogol”, il 71% non ha mai ricevuto informazioni in proposito, solo il 17% ne ha parlato in famiglia, appena il 12% a scuola. Le conseguenze sono una forte ignoranza sui pericoli, da fumo e alcol (un terzo non crede abbiano legami con i tumori) fino alla sedentarietà (il 43% la sottovaluta). Ma il 94% dei ragazzi ha apprezzato il nostro intervento, di questi la metà si augura possa diventare un appuntamento fisso in classe”. Nel sito internet www.nonfareautogol.it, inoltre, è prevista un’area dedicata agli insegnanti (e più in generale agli educatori), strutturata con schede pratiche e consigli, a cura di AIOM, su come prevenire i principali fattori di rischio. Come il fumo, un attore decisivo nella genesi del cancro che esalta l’azione di altri fattori che concorrono all’insorgere delle neoplasie. “L’uso delle sigarette è aumentato significativamente nell’ambito femminile e tra i ragazzi, in età sempre più giovanile – ha sottolineato Tonini –. L’abitudine al fumo nel Lazio è molto più radicata rispetto al dato nazionale e al tempo stesso in regione si consuma in media un numero di sigarette maggiore rispetto alle altre zone d’Italia. Ma non solo: il Lazio oltre ad essere una regione di grandi fumatori è soprattutto una regione di fumatrici, con la più alta percentuale di consumatrici di “bionde” in Italia. Il vizio tra i preadolescenti è trasversale in tutto il Paese, ma le percentuali nelle altre regioni sono meno significative. Nel Lazio il 12% dei fumatori sono ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni e gli adolescenti arrivano a fumare una media di 14 sigarette al giorno”. L’AIOM, che riunisce oltre 2.000 specialisti (circa il 96% degli oncologi italiani), ha identificato proprio nella fascia d’età 14-16 un target prioritario per la formazione e la sensibilizzazione, dentro e fuori la scuola. Per questo ha ideato una campagna ad hoc che mira a contrastare i principali fattori di rischio parlando la stessa lingua dei ragazzi. “Oggi oltre 2 milioni di italiani hanno affrontato un cancro, di questi un milione e mezzo l’ha superato – ha concluso Tonini –. Questo dimostra l’efficacia dei programmi di prevenzione, i progressi nella diagnosi e gli avanzamenti raggiunti nelle terapie”.

Autore Davide Antonioli

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