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23 Maggio 2011

SIMONE PERROTTA: “RAGAZZI, CONTRO IL CANCRO NON FATE AUTOGOL”. ONCOLOGI E CALCIATORI INSEGNANO A COMBATTERE I 7 ‘VIZI CAPITALI’

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Roma, 23 maggio 2011 – Il campione ha spiegato l’importanza di assumere stili di vita sani per prevenire l’insorgenza dei tumori. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI, plaudono le istituzioni regionali

“Lo sport ci insegna valori che dobbiamo mettere in pratica anche nella vita. Giocate pulito ragazzi! Proteggerete la vostra salute, rispettando voi stessi e il vostro avversario”. È il consiglio del campione del mondo Simone Perrotta, professore per un giorno all’Istituto “Pacinotti” per la tappa romana che chiude il progetto nazionale “Non fare autogol”. Promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), la campagna vuole spiegare ai ragazzi come tenersi alla larga dai sette vizi capitali ed evitare il cancro. “La prevenzione comincia da giovani – ha spiegato il prof. Carmelo Iacono, presidente nazionale AIOM -: alimentazione scorretta, fumo, alcol, sedentarietà, sesso non protetto, doping, abbronzatura selvaggia e lampade solari sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. Circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili. Con il nostro progetto, grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che per vincere la partita contro il cancro è indispensabile giocare d’attacco”. Una campagna innovativa che per tutto il girone di ritorno del campionato ha coinvolto 7 scuole di 7 capoluoghi di regione, con la partecipazione di alcuni dei più importanti campioni (oltre a Perrotta, sono intervenuti Pato, Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis e Chiellini) e il CT della nazionale Cesare Prandelli. Grandi calciatori saliti in cattedra per insegnare come tenersi alla larga dai sette vizi capitali ed evitare il cancro. Oltre agli incontri è attivo il sito www.nonfareautogol.it ed è stato realizzato un opuscolo (“Non fare autogol – gioca d’attacco contro il cancro”), in distribuzione in decine di istituti secondari italiani. Al fianco di AIOM, con i campioni, si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Il progetto è reso possibile da Boehringer-Ingelheim. “Sappiamo di essere un esempio per tanti ragazzi – ha affermato Perrotta – e questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire loro quali siano i comportamenti positivi e gli stili di vita negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso di partecipare a un progetto così importante, soprattutto perché dedicato ai più giovani”.

I tumori provocano ogni anno oltre 250.000 nuovi malati nel nostro Paese, oltre 25.000 nel Lazio, ma fortunatamente sono sempre più curabili: “Oggi oltre 2 milioni di italiani hanno affrontato un cancro, di questi un milione e mezzo l’ha superato – ha sottolineato il prof. Silverio Tomao, coordinatore AIOM per la Regione Lazio –. Questo dimostra l’efficacia dei programmi di prevenzione, i progressi nella diagnosi e gli avanzamenti raggiunti nelle terapie”. L’AIOM, che riunisce oltre 2.000 specialisti ha identificato nella fascia d’età 14-16 un target prioritario per la formazione e la sensibilizzazione. Per questo ha ideato una campagna ad hoc che mira a contrastare i principali fattori di rischio parlando la stessa lingua dei ragazzi. “Quella universale dello sport, con cui diffondere alcuni importanti valori di salute – ha dichiarato Enrique Manzoni, Presidente di Boehringer-Ingelheim –. La nostra azienda è lieta di essere al fianco degli oncologi con questo messaggio veicolato da testimonial prestigiosi come i calciatori di serie A”. Per massimizzare la ricaduta educazionale è attivo anche un canale YouTube e un gruppo su facebook, con un gioco che mette in palio una maglietta autografata dagli idoli sportivi. Nel sito è prevista inoltre un’area dedicata agli insegnanti (e più in generale agli educatori), strutturata con schede pratiche e consigli su come prevenire i principali fattori di rischio. “Fra i giovani la conoscenza di questi aspetti è molto scarsa – hanno affermato il prof. Paolo Marchetti e il prof. Paolo Carlini, membri del Direttivo Nazionale AIOM –, pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta e che esiste una forte relazione tra alcol e cancro. Secondo un recente sondaggio della nostra Associazione, soltanto il 10% degli italiani assume frutta e verdura abitualmente, mentre il 9% consuma insaccati o carne rossa alla brace tutti i giorni e più della metà (56%) tre-quattro volte la settimana. Va poi sottolineato – hanno concluso – che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno innalzato il livello di rischio delle apparecchiature UV nella classe di massima allerta: sono considerate ‘cancerogeni per l’uomo’, esattamente come le sigarette. Per questo recentemente il Ministero della Salute ha stabilito che siano vietate ai minori, un provvedimento che unisce l’Italia ad alcuni dei principali Paesi europei nelle strategie più avanzate di lotta al cancro”.
Il progetto “Non fare autogol” resta attivo e le nuove iniziative riprenderanno a settembre, con la riapertura delle scuole, per continuare a sensibilizzare ed educare i ragazzi alla prevenzione.

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