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12 Aprile 2012

SESSO IN VACANZA: 3 ITALIANI SU 10 USANO IL COITO INTERROTTO. PER GLI UNDER 25 IL ‘PASSAPORTO DELL’AMORE’ PER PARTIRE SICURI

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Roma, 16 giugno 2010 – È il “contraccettivo” più diffuso nel nostro Paese, anche per rapporti occasionali. Ma sono in agguato gravidanze indesiderate e infezioni. Al via l’iniziativa di prevenzione in 10 città e sul web

Ogni settembre gli ambulatori dei ginecologi italiani si riempiono: malattie sessualmente trasmissibili (MST) e gravidanze indesiderate raggiungono il picco dopo l’estate. Poco da stupirsi: nel nostro Paese i giovani sono “pigri” nella contraccezione, il rimedio preferito è il coito interrotto, scelto da circa il 30%, anche in caso di rapporti occasionali. Da noi il tasso di utilizzo della pillola anticoncezionale è fermo allo stesso livello del 1999 (in Tailandia solo negli ultimi 5 anni è cresciuto del 29%, in Marocco del 36%). La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) sceglie di giocare d’anticipo, investe sull’informazione e promuove fino al 21 agosto la campagna estiva “Travelsex”, illustrata oggi a Roma in un incontro. Chi partecipa e dimostra un livello base di conoscenze riceve il Passaporto dell’amore sicuro, l’opuscolo con cui la SIGO “certifica” le competenze sulla contraccezione e la salute riproduttiva. Dieci le città coinvolte dal progetto educazionale itinerante, ciascuna per un’intera settimana. E in altre 20, verrà distribuito materiale di approfondimento. “È ormai una felice tradizione – spiega il presidente Giorgio Vittori – che da anni ci vede impegnati nel periodo più caldo per spiegare come vivere la sessualità in maniera consapevole e responsabile. Perché il 37% giunge alla prima volta completamente impreparato, senza protezioni e le infezioni sono in continuo aumento: i condilomi, che rappresentano da soli il 26.2% delle MST, colpiscono soprattutto gli under 25. Per fortuna, iniziamo a incassare i risultati: nel 2009, si è registrata per la prima volta un’inversione di tendenza nell’utilizzo della contraccezione d’emergenza con una riduzione del 4,7%”. L’obiettivo della SIGO è condiviso anche dal Ministero della Gioventù, che per questo ha concesso il proprio patrocinio. “Plaudo a questa iniziativa – dichiara il Ministro Giorgia Meloni -: è necessario rendere maggiormente consapevoli i giovani dei rischi di gravidanze indesiderate e di malattie sessualmente trasmissibili. L’educazione sessuale dei nostri ragazzi è un investimento sul futuro loro e della nostra comunità perché aiutarli a preservare la salute è un bene per tutti”. Oltre alle 10 tappe itineranti, si può aderire alla campagna estiva anche on-line, nel sito www.sceglitu.it, con quiz, test, giochi interattivi e materiali di approfondimento. E per chi vuole saperne di più è disponibile nelle principali librerie italiane la guida “Travelsex” (Giunti editore) un vero e proprio libro, con il “bollino” SIGO, con i consigli su dove andare, cosa dire e come comportarsi per tenersi alla larga dai guai anche in vacanza. Dal 14 al 19 giugno la campagna è a Roma, alla libreria Melbook di via Nazionale 254.

Partner del progetto SIGO è la casa editrice Giunti: “La collaborazione con i ginecologi rappresenta per noi un’esperienza nuova che abbiamo accolto con grande interesse – afferma Anna Chiara Bottoni, responsabile dei progetti speciali -. Va infatti oltre l’aspetto puramente editoriale e attribuisce alla libreria un ruolo più ampio e più autentico: un punto di incontro, uno spazio per approfondire e crescere. Senza contare l’attenzione alla multiculturalità, tipica del nostro tempo e al tema del viaggio, inteso come esperienza esistenziale. Tutti valori che si sposano perfettamente con la mission della nostra casa editrice”.
Come emerge anche dal confronto internazionale, l’Italia non brilla per prevenzione ed educazione sessuale: in gran parte d’Europa è materia scolastica, in Svezia fin dal 1955, da noi se ne parla da oltre un secolo senza aver raggiunto un accordo. Il nostro Paese resta al sesto posto per utilizzo di contraccezione di emergenza, con livelli doppi rispetto all’Olanda (381.000 confezioni vendute nel 2008 vs 167.000). In Francia utilizza la pillola anticoncezionale il 40% delle donne, così come in Portogallo. In media in Europa la usa il 24% mentre noi siamo fermi al 16,3. “Ne abbiamo di strada da fare… – conclude Vittori -. Abbiamo certamente migliorato il livello di consapevolezza, ma serve uno sforzo ulteriore e maggior condivisione: anche per questo siamo particolarmente lieti del coinvolgimento delle Istituzioni, con cui ci auguriamo di stringere un rapporto sempre più serrato e continuativo. È con iniziative come questa, che parlano il linguaggio dei ragazzi, che potremo riuscire a migliorare il livello di conoscenza sulla salute sessuale e far rientrare l’allarme gravidanze indesiderate e MST”.
L’educazione sessuale è uno dei temi al centro della Prima Conferenza Europea sulla Salute dei Giovani che si apre oggi a Roma, promossa dal Ministero della Gioventù e fortemente voluta dal Ministro Meloni. Per 3 giorni i maggiori esperti del continente si confronteranno su educazione riproduttiva, alimentare, attività fisica e stili di vita, con una particolare attenzione alla prevenzione e a campagne internazionali che possano rappresentare un modello esportabile. Fra queste, vi è anche il progetto “Scegli tu”, selezionato per la sua innovatività ed efficacia.

Fabrizio Fiorelli

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