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10 Luglio 2013

SERGIO PELLISSIER: “RAGAZZI, ALLA LARGA DALL’ALCOL…UBRIACATEVI DI SPORT!” GLI ONCOLOGI E I CALCIATORI IN CLASSE PER INSEGNARE LA PREVENZIONE

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Verona, 20 novembre 2012 – Il 21% dei veneti tra gli 11 e i 18 anni consuma quotidianamente birra e vino. Il capitano del Chievo spiega come le regole dello sport valgano anche per battere i tumori. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. Sul sito del progetto grande successo per il “Quiz della salute”

“Ragazzi, volete il consiglio di un ‘veterano’ del calcio? State alla larga dall’alcol per essere sempre in forma come me e tenere lontane le malattie! Non servono sforzi particolari: basta un po’ di moderazione e vedrete che vi divertirete lo stesso…anzi, di più!”. Un’ora di lezione molto particolare quella a cui hanno assistito i ragazzi del Liceo Scientifico “Copernico”. Davanti a loro il “prof” Sergio Pellissier, capitano del Chievo, salito in cattedra per la quinta tappa del progetto “Non fare autogol”. Dopo il successo delle prime due edizioni, torna la campagna promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dalla Fondazione AIOM, per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga dai tumori. “La prevenzione del cancro passa sempre di più dagli adolescenti – sottolinea la prof.ssa Annamaria Molino, Direttore dell’Unità Operativa di Oncologia dell’AOU Integrata di Verona –: pochissimi sanno che adottare un corretto stile di vita, fin da una giovane età, mette al riparo l’organismo dall’insorgenza di malattie e disturbi. L’alcol è uno dei fattori di rischio più importanti: in Veneto la percentuale di consumatori nella fascia d’età 11-18 anni è pari al 25% dei maschi (valore medio italiano 17,7%) e al 17% delle femmine (valore medio italiano 11,5%), per un totale del 21% dei giovani (valore medio italiano 14,7%). Percentuali che aumentano drasticamente e in modo preoccupante durante il weekend, in cui quasi un 15enne su due (47%) fa ricordo a bevande alcoliche, che se consumate in eccesso sono un importante fattore di rischio per la comparsa di tumori”. È per questo che sensibilizzare e informare i teenagers ha un ruolo fondamentale”. Per ribadire il concetto al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). “I tumori sono secondi solo alle malattie cardiovascolari come numero di decessi – continua Annamaria Molino –, ma rappresentano la principale causa di anni di vita persi, poiché insorgono in età più giovane. Si tratta in ogni caso di malattie in cui la prevenzione può fare la differenza. È questo il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti messaggi di salute”. Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un “Tour della prevenzione oncologica” in 16 città, con i più importanti campioni del nostro torneo: da Nocerino a Chiellini, da Cambiasso a Diamanti fino a Balzaretti, con il CT della Nazionale Italiana Cesare Prandelli. “Per noi è un onore partecipare a iniziative così importanti – dichiara Sergio Pellissier –, perché in questo modo rappresentiamo un modello positivo per i ragazzi e cerchiamo di dimostrare che anche noi calciatori, fuori dal campo, possiamo fare qualcosa di buono”. In Veneto nel 2010 si sono registrati 21.573 casi di tumore (in aumento rispetto al dato di 21.470 del 2009), con 9.780 decessi (in calo rispetto al dato di 9.889 del 2009). Sempre nel 2010, le persone viventi colpite in passato da una neoplasia erano 177.123 (in aumento rispetto al dato di 172.225 registrato nel 2009).

Il progetto Non fare autogol, la cui terza edizione è resa possibile da un educational grant di Bristol-Myers Squibb, può contare su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani: dalle pagine facebook (http://www.facebook.com/NonfareAutogol) e twitter (http://twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono partecipare al “Quiz della salute”: 15 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi che avranno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che ritira un premio direttamente dalle mani del campione di serie A. Sempre dal sito è possibile scaricare l’opuscolo informativo del progetto, che viene distribuito ai ragazzi che partecipano agli incontri con gli oncologi e i calciatori. La terza edizione, inoltre, può contare su un media partner di primo livello: AIOM ha stipulato un accordo con Rai Sport, per cui tutti gli incontri vengono trasmessi in diretta sul canale 57 del digitale terrestre e online in streaming sul sito www.raisport.rai.it.
Nelle prime due edizioni sono stati raggiunti migliaia di studenti grazie al contributo di campioni come Pato, Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Perrotta, El Shaarawy, Chiellini, Giovinco, Montella, Rocchi, che completano la “squadra della prevenzione” dell’AIOM. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+30%) rispetto al Sud – conclude Annamaria Molino -, ma complessivamente nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione. Il 61% delle donne e il 52% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie ma anche alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione oncologica, come il progetto Non fare autogol”.

Autore Davide Antonioli

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