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30 Ottobre 2009

SECCHEZZA VAGINALE: NE SOFFRONO 13 MILIONI DI ITALIANE. I GINECOLOGI: ‘PEGGIORA LA SESSUALITÀ, AUMENTANO LE INFEZIONI’

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Bari, 30 ottobre 2009 – Molto frequente alla fine dell’età fertile, il problema riguarda anche il 30% delle under quarantenni e 4 donne su 10 fra i 40 e i 49 anni. Grazie a prodotti specifici si può recuperare la normale fisiologia

Nel nostro Paese una donna su 3 è vittima di secchezza vaginale, un disturbo intimo che può compromettere la salute femminile e la vita sessuale. Lo sperimentano in totale 13 milioni di italiane e il problema non riguarda solo quelle non più in età fertile ma anche le più giovani: il 30% nella fascia tra i 20-39 anni e il 40% tra i 40-49 anni. I dati sono frutto di una ricerca condotta dall’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) che li presenta oggi nel suo cinquantesimo congresso Nazionale, in corso fino a domani a Bari. “La secchezza vaginale è la mancanza di naturale lubrificazione – spiega il prof. Antonio Chiantera, segretario nazionale AOGOI -. Può essere dovuta alla scarsa produzione di estrogeni (in questo caso si parla di vaginite atrofica) o ad un’infezione vaginale (vaginosi, di solito di origine batterica). Le conseguenze sono notevoli, sia a livello pratico nella vita quotidiana, che fisiologico. Infatti la naturale lubrificazione permette lo svolgimento di una soddisfacente vita sessuale e aiuta a proteggere dall’insorgenza di infezioni fungine e batteriche”. Nel corso della vita femminile si verificano innumerevoli cambiamenti fisici, spesso accompagnati da altrettanti stati d’animo molto intimi, complessi e coinvolgenti che si possono riflettere sul proprio benessere. “Ma le donne tendono a ricondurre tutto alla mancanza di desiderio sessuale – spiega il prof. Carlo Maria Stigliano, Direttore della Ginecologia Preventiva e dei Consultori Familiari della ASL di Castrovillari (CS) – Al contrario, è fondamentale spiegare le varie condizioni che possono incidere sulle transitorie carenze di lubrificazione affinché un cambiamento naturale non venga considerato un tabù. Chi soffre di secchezza vaginale spesso non sa da cosa dipenda ed è molto riluttante a parlarne con il proprio partner, con il medico o il farmacista, con un grande senso di inadeguatezza. Oggi però ci sono rimedi che possono incidere significativamente sul benessere generale della persona ed aiutarla a recuperare la propria femminilità. In particolare la nuova crema Sensilube, con ingredienti naturali che consentono all’ecosistema vaginale di esplicare la sua funzione fisiologica e di interagire con i fattori fisiopatologici responsabili della secchezza”. La ricerca è stata presentata ai 2.000 esperti riuniti fino a domani al Congresso, il massimo appuntamento annuale dedicato alla salute e al benessere della donna.

Durante l’età fertile, le pareti della vagina sono rivestite da uno strato mucoso alto e soffice, ben lubrificato, che protegge la vagina dallo sfregamento interno soprattutto durante il rapporto sessuale. Gli estrogeni influenzano lo spessore delle pareti, stimolano l’attività delle cellule del sistema immunitario con conseguente protezione dalle infezioni e favoriscono l’attività delle ghiandole del Bartolini, preposte a secernere il liquido lubrificante. “La riduzione degli estrogeni dipende dall’esaurimento dell’attività delle ovaie – continua Chiantera -. Le pareti della vagina con le grande e piccole labbra si assottigliano e diventano meno elastiche. Cambia anche la forma, che si accorcia e si restringe e la vascolarizzazione si riduce. La cute diventa maggiormente suscettibile alle aggressioni esterne. Le cause? Sono molteplici. Fattori emotivi come lo stress oppure a fisiologici-ormonali come la menopausa, la gravidanza, il post-partum e l’allattamento. La gravidanza e i primi mesi dopo il parto coincidono infatti con grandi cambiamenti di abitudini e di orari e spesso lo stress per il nuovo impegno attenua il desiderio sessuale, cui corrisponde una momentanea carenza di lubrificazione vaginale”. Ma non solo, anche terapie contraccettive orali o l’uso di detergenti intimi o di assorbenti interni, possono essere determinanti per il manifestarsi della secchezza vaginale. “Abbiamo voluto offrire alle donne una risposta davvero innovativa” spiega il Dott. Emilio Ulivi, Direttore della Ricerca e dello Sviluppo di SSL Healthcare Italia -: abbiamo quindi creato un trattamento unico per risolvere il problema della secchezza vaginale, con una formula esclusiva che favorisce il ripristino del trofismo della mucosa. Agisce come umettante e lubrificante e crea un ambiente favorevole per ristabilire la naturale secrezione”. Il prodotto, confezionato in pratiche ed igieniche applicazioni monouso, è già disponibile nelle farmacie

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