giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
15 Novembre 2003

SARS, L’ITALIA SI PREPARA A ROMA LA PRIMA CONFERENZA NAZIONALE

Esperti italiani a convegno il 20 e 21 novembre prossimi

Roma, 14 novembre 2003 – E’ stata la prima epidemia del nuovo Millennio ed ha tenuto in allarme il mondo intero per 5 mesi, con gravi ripercussioni anche sulle economie di interi Paesi. Per fortuna il numero dei casi (8422 al 7 agosto scorso) e delle morti (916) è stato inferiore a quanto si potesse temere: la SARS rimane però un evento emblematico di quanto può accadere nei rapporti tra gli uomini e il mondo microbico ed è un monito sull’attuale rapidità di diffusione delle infezioni. Oggi, nell’arco di 24-48 ore, un focolaio epidemico può emigrare da una parte all’altra del mondo. proprio per questo è necessario che i sistemi sanitari siano in grado di rispondere in tempo reale alle emergenze. “Sulla SARS – spiega il prof. Mauro Moroni, infettivologo del Sacco di Milano, centro di riferimento nazionale, insieme allo Spallanzani di Roma, per la malattia – rimangono importanti nodi da sciogliere, per esempio i probabili serbatoi animali e i possibili portatori asintomatici del virus. In ragione di ciò – continua Moroni – anche in vista dell’arrivo della stagione invernale, ritengo sia necessario mantenere alta l’attenzione. Quello che è accaduto in Cina a causa di un coronavirus può sicuramente ripresentarsi ancora, con l’aggravante, rispetto alle grandi epidemie del passato, dalla facilità dei traffici e dei flussi migratori”.
Per rispondere a queste domande, l’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani hanno organizzato la prima Conferenza nazionale sulla SARS, in programma all’Hotel Jolly Midas di Roma il 20 e 21 novembre prossimi. “La SARS – aggiunge il prof. Moroni – ha rappresentato per le strutture sanitarie mondiali l’occasione di verificare e mettere alla prova i propri servizi di sorveglianza. Ciò che è stato fatto, le esperienze maturate, sono dunque un utile background qualora si verificassero altre emergenze. Questa Conferenza, collocata all’inizio della stagione invernale, cercherà di analizzare criticamente gli interventi fatti, per meglio organizzare i provvedimenti futuri e le modalità di gestione dei casi sospetti, qualora la SARS, o altre malattie infettive, dovessero ripresentarsi”.
All’incontro, a cui è prevista la partecipazione del ministro della Salute Girolamo Sirchia e del direttore della Protezione Civile, Guido Bertolaso, prenderanno parte anche alcuni ospiti stranieri protagonisti nelle “aree calde” dell’epidemia: presenze particolarmente importanti per un utile confronto di esperienze.
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