La Presidente dell’Associazione pazienti ANMAR Silvia Tonolo: “A tutti i malati va garantito il diritto costituzionale alla continuità terapeutica anche attraverso risorse umane adeguate”
6, febbraio 2023 – All’Ospedale Sant’Eugenio di Roma – Asl 2 viene negata ai pazienti la possibilità di confermare, tramite il CUP, le visite di controllo di follow up indicate dallo specialista reumatologo. Per ora è necessario indicare alla prenotazione come “prima visita reumatologica” e questo può generare confusione e preoccupazione al paziente già afflitto da una grave malattia. Serve urgentemente un’indagine e verifica su questa disorganizzazione.
E’ quanto chiedono l’Osservatorio CAPIRE e l’ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici) in una lettera inviata ai rappresentati del Ministero della Salute, AGENAS all’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio e all’ASL 2 di Roma. “A tutti i malati va assicurato il diritto poter effettuare visite nei tempi termini e nei modi prescritti in ricetta – sottolinea Silvia Tonolo, Presidente Nazionale ANMAR -. Finora il Centro di Reumatologia dell’Ospedale Sant’Eugenio è stato molto apprezzato da tutti i pazienti perché era sempre riuscito a effettuare regolarmente tutte le prestazioni reumatologiche. Le problematiche sulle prenotazioni delle visite, da parte della struttura sanitaria della Capitale, sono molto probabilmente da ricercare nella “sofferenza” per numero ristretto di specialisti reumatologici”. “Questo episodio spiacevole dimostra quanto sia necessaria, e non più rinviabile soprattutto in alcune Regioni, la riorganizzazione delle unità ospedaliere di reumatologia – prosegue Tonolo -. Questa deve avvenire anche tenendo conto di quanto indicato nel DM 77/2022 che riporta norme per la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale. A tutti i pazienti reumatologici va sempre assicurato il diritto costituzionale alla continuità terapeutica. Per farlo sono però necessarie risorse umane-professionali sufficienti che devono essere messe a disposizione dalle autorità sanitarie locali”.
REUMATOLOGIA, AL SANT’EUGENIO DI ROMA NEGATE LE VISITE DI FOLLOW UP