martedì, 18 agosto 2026
Medinews
23 Settembre 2022

PUBBLICATO PER LA PRIMA VOLTA IL CERVICAL DYSTONIA PATIENTS JOURNEY MAP CHE RILEVA LE MOLTEPLICI PROBLEMATICHE ESISTENTI IN TUTTI GLI STADI DEL PERCORSO DI CURA ASSISTENZIALE OTTIMALE DEL PAZIENTE AFFETTO DA DISTONIA CERVICALE, DALLA PRE-DIAGNOSI ALLA GESTIONE A LUNGO TERMINE

  • Il Cervical Dystonia Patients Journey Map, sviluppato da Ipsen in collaborazione con Dystonia Europe e l’European Reference Network for Rare Neurological Diseases (ERN–RND), identifica le lacune nell’erogazione dei servizi e le problematiche riscontrate nel programma di cura assistenziale ottimale nei cinque momenti chiave del percorso del paziente.
  • Realizzata in base alle esperienze vissute da persone affette da distonia cervicale in Europa, la mappa evidenzia gli interventi più urgenti da apportare ai servizi, al fine di garantire ai pazienti l’accesso a cure multidisciplinari: migliore comunicazione, divulgazione delle informazioni e chiarezza dei percorsi clinici sono risultati punti cruciali.

Milano, 23 settembre 2022 – Ipsen, Dystonia Europe e l’European Reference Network for Rare Neurological Diseases hanno annunciato la pubblicazione su Orphanet Journal of Rare Diseases del primo Cervical Dystonia Patients Journey Map (CDPJM), che descrive l’esperienza olistica del paziente affetto da distonia cervicale, dalla pre-diagnosi fino al trattamento a lungo termine.

La mappa ha rivelato che le lacune nell’erogazione dei servizi si presentano immediatamente dopo l’insorgenza dei sintomi, come riferito dai pazienti che si sono dovuti recare svariate volte dal proprio medico di famiglia, sono stati trattati con forti antidolorifici e miorilassanti e indirizzati fino a 10 diversi specialisti per la diagnosi. Più della metà (53,3%) dei pazienti ha ricevuto una o più diagnosi errate.1

Lungo il percorso del paziente – dall’eventuale diagnosi e all’inizio del trattamento – è emerso un chiaro bisogno di migliorare la comunicazione con il medico. I pazienti hanno affermato di volere informazioni più dettagliate sulla malattia e sui molteplici  trattamenti disponibili, comprese le terapie complementari come la fisioterapia e il supporto psico-sociale.1

Solo la metà (53,3%) ritiene che il proprio neurologo dedichi abbastanza tempo ad affrontare le loro preoccupazioni, il che potrebbe contribuire a determinare un sotto-trattamento della condizione clinica e all’accesso all’assistenza multidisciplinare di un limitato numero di pazienti. Lo studio ha rivelato che le persone che vivono con distonia cervicale sono spesso abbandonate nella ricerca di servizi complementari e hanno riferito l’utilizzo di una varietà di fonti di informazione alternative, inclusi internet (86,7%), gruppi di auto-aiuto (66,7%) e opuscoli informativi forniti da operatori sanitari (60,0%).1

Monika Benson, Executive Director di Dystonia Europe, ha commentato: “Lo sviluppo del primo Cervical Dystonia Patients Journey Map ha chiaramente evidenziato le significative lacune nell’erogazione dei servizi, come sperimentato dai pazienti stessi; e le mancate opportunità di fornire un’assistenza multidisciplinare. Dovrebbe essere una priorità affrontare la mancanza di percorsi clinici chiari per la presa in carico dei pazienti da parte di fisioterapisti e di psicologi, identificata come principale lacuna in tutti i Paesi che hanno partecipato allo studio. Lo scorso maggio, durante  il meeting DYSTONIA-DAY 2022 abbiamo condiviso i nostri risultati e proposto un piano di azione ai nostri stakeholders”.

Oleks Gorbenko, Global Patient Centricity Director Ipsen, ha commentato: “I risultati di questa ricerca mettono in luce i diversi ostacoli nella gestione ottimale del paziente, che richiedono urgente attenzione, perché la distonia cervicale anche se relativamente rara può avere un impatto significativo sulla qualità di vita. Sono necessari cambiamenti per allinearsi meglio con le aspettative e i bisogni espressi dai pazienti. Le aree da migliorare riguardano la comunicazione, in tutte le fasi, e la divulgazione di informazioni. Non vediamo l’ora di continuare la nostra collaborazione con Dystonia Europe e gli altri stakeholders, per contribuire al miglioramento di queste aree e garantire una condivisione di responsabilità per ottimizzare il percorso di cura dei pazienti e la relazione con il team medico-sanitario”.

Mappa del percorso del paziente con distonia cervicale (CDPJM)

Il Cervical Dystonia Patients Journey Map (CDPJM) è stato sviluppato in due stadi: attraverso un questionario (con risposte aperte e multiple) somministrato a 15 pazienti con Distonia Cervicale per informarli sul disegno del CDPJM, poi successivamente affinato e validato da un focus group di pazienti esperti.

L’indagine che ha coinvolto pazienti in Francia, Italia e UK è stata condotta attraverso LamaPoll e la struttura e i contenuti sono stati definiti sulla base di un sondaggio generico di mappatura pensato per pazienti affetti da distonia cervicale, in collaborazione con i rappresentanti pazienti di Dystonia Europe.

Per supportare lo sviluppo del Cervical Dystonia Patients Journey Map, è stata eseguita un’ampia revisione della letteratura utilizzando PubMed e altri strumenti per identificare ulteriori pubblicazioni rilevanti.

Distonia cervicale

La distonia cervicale (DC), conosciuta anche come torcicollo spasmodico, è un disturbo del movimento che causa contrazioni muscolari involontarie in modo particolare dei muscoli del collo.2,3 Questo può comportare l’inclinazione della testa da un lato o l’oscillazione avanti ed indietro.2,3 La DC è relativamente poco diffusa, colpisce da 57 a 280 persone su un milione.4 Può insorgere a qualsiasi età, anche se generalmente i sintomi si sviluppano nell’età media, all’inizio lentamente, e solitamente raggiunge la stabilizzazione in pochi mesi o in anni.3 La degenerazione della colonna vertebrale, l’irritazione delle radici nervose, oppure cefalee frequenti  possono rendere la DC particolarmente dolorosa.5 Nella maggior parte dei casi la causa è sconosciuta e non esistono cure.4,6 

Dystonia Europe

Dystonia Europe è un’organizzazione che raggruppa 22 associazioni nazionali di pazienti con distonia provenienti da 19 nazioni in tutta Europa e che si mette al servizio dei bisogni di tutti coloro che sono interessati al disturbo del movimento neurologico della distonia. Fondata nel 1993, la vision di Dystonia Europe è migliorare la qualità di vita delle persone che vivono con distonia in Europa, sostenendo al contempo la ricerca di una cura. Dystonia Europe lavora costantemente per migliorare la vita dei pazienti che vivono con distonia promuovendo la ricerca, favorendo la formazione dei clinici e dei team multidisciplinari, aumentando la consapevolezza delle conseguenze della patologia e fornendo le più recenti informazioni e risorse sia ai membri dell’organizzazione e che agli stakeholders. Per maggiori informazioni, visita https://dystonia-europe.org/.

European Reference Network for Rare Neurological Diseases

L’European Reference Network for Rare Neurological Diseases (ERN–RND) è una rete virtuale composta da professionisti sanitari in Europa. La rete ha l’obiettivo di rispondere ai bisogni insoddisfatti di oltre 500.000 persone che vivono con una malattia neurologica rara in Europa, il 50% delle quali sono ancora senza diagnosi. La rete comprende più di 72 operatori sanitari specializzati in 25 Stati Membri. Questa rete ha l’obiettivo di rispondere ai bisogni dei pazienti realizzando un’infrastruttura di cura e conoscenza per le diagnosi, la gestione delle evidenze, il trattamento e la raccolta di dati dei pazienti. Per maggiori informazioni, visita https://www.ern-rnd.eu/.

Ipsen 

Ipsen è un’azienda biofarmaceutica globale di medie dimensioni, focalizzata sullo sviluppo di soluzioni innovative in oncologia, malattie rare e neuroscienze. Con un fatturato Specialty Care di 2,6 miliardi di euro nel 2021, Ipsen commercializza farmaci in più di 100 paesi. La Ricerca e Sviluppo dell’azienda è basata sull’utilizzo di piattaforme tecnologiche innovative differenziate presenti all’interno dei maggiori centri biotecnologici e di life sciences: Paris-Saclay, Francia; Oxford, U.K.; Cambridge, U.S., Shangai, Cina. Ipsen, esclusa la sua attività di Consumer HealthCare, impiega circa 4.500 dipendenti a livello globale ed è quotata in borsa a Parigi (Euronext: IPN) e negli Stati Uniti attraverso uno Sponsored Level I American Depositary Receipt program (ADR: IPSEY). Per maggiori informazioni visitare il sito ipsen.com.

Forward-looking statements

The forward-looking statements, objectives and targets contained herein are based on the Group’s management strategy, current views and assumptions. Such statements involve known and unknown risks and uncertainties that may cause actual results, performance or events to differ materially from those anticipated herein. All of the above risks could affect the Group’s future ability to achieve its financial targets, which were set assuming reasonable macroeconomic conditions based on the information available today. Use of the words “believes”, “anticipates” and “expects” and similar expressions are intended to identify forward-looking statements, including the Group’s expectations regarding future events, including regulatory filings and determinations. Moreover, the targets described in this document were prepared without taking into account external growth assumptions and potential future acquisitions, which may alter these parameters. These objectives are based on data and assumptions regarded as reasonable by the Group. These targets depend on conditions or facts likely to happen in the future, and not exclusively on historical data. Actual results may depart significantly from these targets given the occurrence of certain risks and uncertainties, notably the fact that a promising product in early development phase or clinical trial may end up never being launched on the market or reaching its commercial targets, notably for regulatory or competition reasons. The Group must face or might face competition from generic products that might translate into a loss of market share. Furthermore, the Research and Development process involves several stages each of which involves the substantial risk that the Group may fail to achieve its objectives and be forced to abandon its efforts with regards to a product in which it has invested significant sums. Therefore, the Group cannot be certain that favorable results obtained during pre-clinical trials will be confirmed subsequently during clinical trials, or that the results of clinical trials will be sufficient to demonstrate the safe and effective nature of the product concerned. There can be no guarantees a product will receive the necessary regulatory approvals or that the product will prove to be commercially successful. If underlying assumptions prove inaccurate or risks or uncertainties materialize, actual results may differ materially from those set forth in the forward-looking statements. Other risks and uncertainties include but are not limited to, general industry conditions and competition; general economic factors, including interest rate and currency exchange rate fluctuations; the impact of pharmaceutical industry regulation and health care legislation; global trends toward health care cost containment; technological advances, new products and patents attained by competitors; challenges inherent in new product development, including obtaining regulatory approval; the Group’s ability to accurately predict future market conditions; manufacturing difficulties or delays; financial instability of international economies and sovereign risk; dependence on the effectiveness of the Group’s patents and other protections for innovative products; and the exposure to litigation, including patent litigation, and/or regulatory actions. The Group also depends on third parties to develop and market some of its products which could potentially generate substantial royalties; these partners could behave in such ways which could cause damage to the Group’s activities and financial results. The Group cannot be certain that its partners will fulfil their obligations. It might be unable to obtain any benefit from those agreements. A default by any of the Group’s partners could generate lower revenues than expected. Such situations could have a negative impact on the Group’s business, financial position or performance. The Group expressly disclaims any obligation or undertaking to update or revise any forward-looking statements, targets or estimates contained in this press release to reflect any change in events, conditions, assumptions or circumstances on which any such statements are based, unless so required by applicable law. The Group’s business is subject to the risk factors outlined in its registration documents filed with the French Autorité des Marchés Financiers. The risks and uncertainties set out are not exhaustive and the reader is advised to refer to the Group’s 2020 Registration Document, available on ipsen.com.

Bibliografia

  1. Benson M, et al. Development of a patient journey map for people living with cervical dystonia. Orphanet J. Rare Dis. 17(1):130
  2. Mayo Clinic. Cervical Dystonia. Available at https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/cervical-dystonia/symptoms-causes/syc-20354123. Last accessed: May 2022.
  3. National Institute of Neurological Disorders and Stroke (NINDS). Dystonias Fact Sheet. Available at: https://www.ninds.nih.gov/Disorders/Patient-Caregiver-Education/Fact-Sheets/Dystonias-Fact-Sheet Last accessed: May 2022
  4. Rodrigues FB. et al. Botulinum toxin type A therapy for cervical dystonia. Cochrane Database Syst Rev. 2020 Nov; 2020(11): doi: 10.1002/14651858.CD003633.pub4
  5. American Association of Neurological Surgeons. Dystonia. Available at http://www.aans.org/Patients/Neurosurgical-Conditions-and-Treatments/Dystonia. Last accessed: May 2022.
  6. Genetic And Rare Diseases Information Centre. Cervical dystonia. Available at: https://rarediseases.info.nih.gov/diseases/10668/cervical-dystonia. Last accessed: May 2022
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.