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22 Settembre 2007

PNEUMOLOGI EUROPEI, LEONARDO FABBRI DIVENTA PRESIDENTE

Eletto due anni fa, il Direttore della Clinica di Malattie Respiratorie dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha assunto la carica a Stoccolma per i prossimi due anni

Modena, 22 settembre 2007 – Il Professor Leonardo Fabbri, Direttore della Clinica di Malattie Respiratorie dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha assunto la presidenza dell’European Respiratory Society (ERS), la principale Società Scientifica di pneumologi europei. Un riconoscimento importante, per il Prof Fabbri e per la città di Modena, che ora diventa effettivo. “Sono orgoglioso di ricoprire questa prestigiosa carica, non solo personalmente ma a nome di tutta la comunità pneumologica italiana. La mia elezione a Presidente conferma il ruolo rilevante del nostro Paese nel panorama internazionale”. E il professor Fabbri vuole sfruttare al massimo questo ciclo presidenziale, reso effettivo proprio al congresso ERS 2007, appena conclusosi a Stoccolma. “È un’occasione preziosa per me: intendo mobilitare tutte le forze possibili perché la pneumologia ricopra nel settore sanitario il posto che le spetta. Negli ultimi anni, infatti, le patologie respiratorie sono state sistematicamente lasciate in secondo piano rispetto ad altre gravi malattie croniche, come quelle cardiovascolari. Un vero e proprio paradosso se consideriamo che entro il 2020 le patologie del respiro costituiranno la seconda causa di morte nel mondo”. Il problema assume inoltre valenza più generale se si tiene conto di quanto suggerito recentemente in un editoriale dei Professori Leonardo Fabbri e Klaus Rabe, rispettivamente delle Università di Modena e di Leiden (Olanda), e cioè che le malattie respiratorie croniche, ed in particolare la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), debbano essere inquadrate nella Sindrome Infiammatoria Sistemica Cronica – Chronic Systemic Inflammatory Syndrome (CSIS) -, che tiene conto delle frequenti comorbilità quali scompenso cardiaco, ipertensione, diabete, cardiopatia ischemica.

Il Prof Leonardo Fabbri si è laureato a Padova nel 1972 e dopo la specializzazione in Medicina del Lavoro e in Malattie dell’Apparato Respiratorio ha iniziato la propria attività presso l’Istituto di Medicina del Lavoro dell’Università di Padova. Ha frequentato un periodo di formazione come Visiting Research Fellow presso la Sezione di Malattie Respiratorie dell’Università Tulane di New Orleans (1980-1) e presso il Cardiovascular Research Institute dell’Università della California a San Francisco (1981-3). Rientrato in Italia è stato Professore Associato presso la Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Direttore del Centro di Ricerca su Asma e BPCO dell’Università degli Studi di Ferrara e dal 2000 è Professore Ordinario e Direttore della Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nonché Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio e Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia. Da anni coordina un gruppo di ricerca multicentrico che opera nelle Università di Padova, Ferrara e Modena nel campo dell’asma, della BPCO e del tumore del polmone. Membro fondatore della Global Initiative on Asthma (GINA) e della Global Initiative on Obstructive Lung Disease (GOLD), è anche Editore Associato delle 2 più importanti riviste scientifiche di area respiratoria. Ha pubblicato oltre 250 articoli originali, numerosi dei quali sulle più prestigiose riviste internazionali del settore, oltre a monografie e capitoli di libro. Nel 2007 ha pubblicato un articolo originale sul New England Journal of Medicine sull’asma ed un editoriale su Lancet introducendo il concetto di una nuova malattia, la Sindrome Infiammatoria Cronica Sistemica. Non solo la clinica, ma anche la ricerca di base è all’attenzione del Prof Fabbri, che intende continuare l’opera dell’ERS come interlocutore con la comunità scientifica. “Il livello della ricerca in Europa nelle malattie respiratorie – continua il Presidente dell’ERS – è comparabile a quello di altre aree mediche ed è relativamente omogeneo a livello internazionale, pur con differenze significative fra Stati Uniti ed Europa. Mentre negli Stati Uniti prevale la ricerca di base seppur associata a una buona ricerca clinica, in Europa si osserva un’eccellente e forse migliore ricerca clinica, ma una ricerca di base mediamente meno competitiva rispetto agli Stati Uniti”. “L’Italia è competitiva nella ricerca clinica a livello europeo, mentre la ricerca di base è più scarsa – spiega Fabbri – e viene condotta, in campo respiratorio, da gruppi di ricerca del settore non respiratorio (biologi, ricercatori di base, ecc.). Inoltre gran parte della ricerca viene finanziata da risorse private, generando preoccupazioni di ordine etico e il manifestarsi di possibili conflitti di interesse. Problema questo all’attenzione dell’ERS, che di recente ha iniziato incontri bilaterali fra la leadership della Società Europea e i vertici delle industrie farmaceutiche per approfondire questi aspetti e favorire una collaborazione pubblico-privato al fine di ottenere una sinergia delle rispettive risorse, umane ed economiche”. L’ERS è stata fondata nel 1990 e riunisce oltre 9000 membri (ricercatori, medici, operatori sanitari) provenienti da più di 100 Paesi. Scopo della Società è promuovere e divulgare le nuove scoperte, favorire la formazione medica, coordinare le attività degli iscritti per raggiungere il più alto standard medico e paramedico di cura delle malattie respiratorie, stendere le linee guida europee di diagnosi e trattamento e favorire l’accesso dei pazienti alle informazioni scientifiche. Collabora da tempo con altre società internazionali per promuovere aggiornamenti, ricerche e cure nell’ambito delle malattie respiratorie, utilizzando anche come proprio canale di divulgazione e aggiornamento la rivista European Respiratory Journal, pubblicazione ufficiale della Società.
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