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Medinews
18 Novembre 2008

PNEUMOLOGI, È ALLARME BPCO IN TUTTA EUROPA. LA SALUTE DEI POLMONI IN ITALIA È TROPPO SOTTOVALUTATA

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Il presidente Fabbri: premio al sindaco di New York Bloomberg che si complimenta per la nostra legge antifumo. Novità sulla terapia: per la prima volta ridotta la mortalità del 16%

Berlino, 6 ottobre 2008 – Bronchite cronica e asma bronchiale colpiscono in Italia oltre 4 milioni di persone (il 6,4% della popolazione). Sensazione di ‘fiato corto’, difficoltà crescente a compiere sforzi anche minimi sono i campanelli d’allarme in particolare per la BPCO, responsabile di 18.000 decessi l’anno nel nostro paese. Ma il dato più preoccupante è la non consapevolezza: un malato su due non sa di esserlo, e se il 30% degli asmatici non ha mai ricevuto una diagnosi, la situazione è ancora più grave per la bronchite cronica, non diagnosticata nel 50-75% dei casi. “Questa sottovalutazione – afferma il presidente dell’ERS Leonardo Fabbri, direttore della Clinica di malattie Respiratorie dell’Università di Modena e Reggio Emilia – sottolinea la necessità di affrontare meglio le tematiche delle malattie respiratorie, con identificazione dei fattori di rischio, studiando l’impatto sui nostri polmoni di fumo e inquinamento. Contro la BPCO (broncopneumopatia cronicostruttiva) abbiamo nuove armi per aumentare la qualità della vita dei malati, spesso gravemente limitata, ma non ancora per bloccare la progressione della malattia. Al congresso l’interesse dei 20.000 pneumologi è stato catalizzato dalla presentazione dello studio clinico ‘Uplift’ condotto su 6.000 pazienti in 37 paesi. La ricerca longitudinale ha preso in esame malati di BPCO ed enfisema per verificare l’evoluzione delle patologie respiratorie. I pazienti trattati per 4 anni con tiotropio, hanno evidenziato una migliore qualità di vita, una riduzione dei sintomi e delle riacutizzazioni, con una riduzione della mortalità, in particolare cardiovascolare del 16%”
Sul banco degli imputati a Berlino ancora una volta il fumo di sigaretta. “ La prevenzione resta l’arma migliore per combattere i danni ai nostri polmoni – ha ribadito Leonardo Fabbri – e anche se la nostra legge antifumo è universalmente riconosciuta fra le migliori – come ha sottolineato ieri il sindaco di New York Michael Bloomberg intervenuto al nostro congresso – il lavoro è ancora lungo. Restano ancora circa 11 milioni di persone nel nostro Paese dipendenti dal tabacco”.
Bloomberg ha ricevuto ieri sera il premio della European Lung Foundation (ELF), per il suo importante contributo sul fronte della salute pubblica. Il sindaco e miliardario americano ha infatti creato, in collaborazione con Bill Gates, un fondo di 500 milioni di dollari destinato a politiche di contrasto al fumo nei Paesi d’Asia, Africa e America Latina. Proprio queste nazioni in via di sviluppo sono infatti oggi i “bersagli” preferenziali delle multinazionali del tabacco che stanno esportando qui il loro mercato per “compensare le perdite di fumatori nell’America del Nord e in Europa Occidentale.
Su you tube il video con il prof. Fabbri e il sindaco Bloomberg alla cerimonia inaugurale del Congresso alla porta di Brandeburgo.


BPCO
Più di 600 milioni di persone nel mondo sono affette da BPCO
La prevalenza in Europa è stimata al 4-6%
Secondo l’OMS, la BPCO sarà la terza causa di morte nel 2020.
La prevalenza in Italia è stimata al 4,5%
E’ Quarta causa di cronicità in Italia
In Italia si registrano circa 18.000 decessi all’anno
il 75% dei pazienti con BPCO non riceve una diagnosi.
In Italia Si contano ogni anno circa 130.000 Ricoveri ospedalieri con una degenza media di circa 10 gironi
In Italia le persone in ossigenoterapia indotta da BPCO sono circa 30.000

ASMA
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra 100 e 150 milioni di persone nel mondo soffrono di asma e 180.000 ne muoiono ogni anno.
L’asma colpisce in Italia circa 3 milioni di persone ed è responsabile di più di mille decessi all’anno (dati anno 2000).
Il costo medio annuo per paziente supera gli 800 Euro.
La malattia è in aumento, anche a livello mondiale, soprattutto nei bambini e nei giovani. L’incidenza dell’asma infantile in Italia è del 9,5% nei bambini e del 10,4% negli adolescenti.
La mortalità appare superiore nei maschi rispetto alle femmine.

ALLERGIE
Le malattie allergiche rappresentano la terza causa di malattia cronica nel nostro Paese (dopo osteoporosi/artrite e l’ipertensione) e riguardano circa il 20% della popolazione (oltre 10 milioni di persone) con un’incidenza sempre più preoccupante su giovani e bambini (Fonte: ISTAT)
In Europa un cittadino su quattro è affetto da allergie, cioè circa 80 milioni di persone.
Circa il 50% dei bambini con dermatite atopica nella prima infanzia e con entrambi i genitori affetti da malattie atopiche sviluppano l’asma all’età di 5 anni.
Oltre il 40% dei pazienti affetti da allergie ai pollini (pollinosi) è positivo ad uno o più allergeni alimentari.
Circa il 40% dei pazienti con rinite allergica presenta un’asma clinica.




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