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5 Dicembre 2013

PIEMONTE, PROBLEMI CON LA BILANCIA PER IL 20% DEGLI UNDER 15. CIRO IMMOBILE: “CAMPIONI A TAVOLA PER DARE UN CALCIO AL SOVRAPPESO”

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Torino, 5 dicembre 2013 – Scorretta alimentazione e basso consumo di frutta e verdura tra i giovanissimi. Oncologi e calciatori vanno in aula a insegnare la prevenzione: l’attaccante del Torino sale in cattedra e veste i panni del professore per un giorno. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. Sul sito ufficiale il “Quiz della salute”

“Bilancia, vade retro”: ecco il motto dei ragazzi piemontesi quando si parla di salute e benessere. Il 20% dei giovani tra gli 8 e i 15 anni, infatti, è in sovrappeso, mentre soltanto il 15% degli adolescenti consuma quotidianamente le dosi consigliate di frutta e verdura. Dati allarmanti, perché il 30% dei tumori è direttamente collegato a una dieta sregolata e molti casi di cancro potrebbero quindi essere evitati mangiando in modo sano. Non solo: ingrassare significa far aumentare il rischio di diabete e problemi al cuore. Ecco perché diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del Progetto “Non fare autogol”, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi. Dopo il successo delle prime tre stagioni, va in scena oggi la quarta tappa della quarta edizione presso l’Istituto “Plana” di Torino, dove l’attaccante del Torino Ciro Immobile sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare nuovamente a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato –: spesso si inizia a scuola con le cattive abitudini, voglio che i ragazzi capiscano che prendere vizi da giovanissimi fa male alla salute da adulti. La scorretta alimentazione? Mangiare in modo sano ed equilibrato, come noi campioni dello sport, è il modo migliore per restare in forma a tutte le età!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – sottolinea il prof. Mario Airoldi, Coordinatore Regionale AIOM per il Piemonte –. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei decessi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un vero e proprio “Tour della prevenzione” in 15 città, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Nel 2013 verranno registrate in Italia 366.000 nuove diagnosi di cancro (erano 364.000 nel 2012) – aggiunge Airoldi –: in Piemonte nel 2010 si sono registrati 23.192 nuovi casi di tumore, con 10.595 decessi, mentre erano 179.855 le persone colpite in passato da una neoplasia. Ma nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione: il 63% delle donne e il 57% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie, e alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione, come Non fare autogol”.
“La nostra azienda è orgogliosa di scendere nuovamente in campo al fianco degli oncologi – afferma Jennifer Burbea, Direttore Public Affairs di Bristol-Myers Squibb, che rende possibile la quarta edizione del progetto –: l’obiettivo è di sensibilizzare altre migliaia di studenti in tutta Italia, trasmettendo messaggi e valori di grande importanza per la loro salute. Siamo convinti che il contatto con gli idoli e i campioni del cuore possa rappresentare uno stimolo importante ad assumere stili di vita corretti o ad abbandonare qualche cattiva abitudine”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo twitter (twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto e soprattutto partecipare al “Quiz della salute”, rispondendo alle 21 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi dell’Istituto selezionato che hanno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che viene premiato con un tablet direttamente dal calciatore, mentre tra tutti gli studenti d’Italia che hanno risposto al “Quiz della salute” verrà sorteggiato, al termine della campagna itinerante, il vincitore di un premio finale.

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