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19 Settembre 2014

PIEMONTE E STILI DI VITA: ADOLESCENTI “RIMANDATI” IN ATTIVITÀ FISICA. ANTONIO NOCERINO: “RAGAZZI, UBRIACATEVI DI SPORT E MOVIMENTO!”

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Torino, 19 settembre 2014 – Solo il 38% dei giovani tra 11 e 15 anni pratica attività fisica con regolarità. Oncologi e calciatori vanno in classe per insegnare la prevenzione: il centrocampista granata nei panni del “professore per un giorno”. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e MIUR. E sul sito ufficiale c’è il “Quiz della salute”

Movimento? No grazie! Sembra essere questo lo stile di vita degli adolescenti piemontesi: solo il 38% di loro svolge, infatti, attività fisica con regolarità e costanza. Tra questi, bocciate le femmine (soltanto il 30% è attivo) e rimandati i maschi (46%). Sono dati allarmanti, perché chi svolge attività fisica ha il 30% di probabilità in meno di contrarre malattie anche gravi rispetto a chi ha uno stile di vita sedentario. Ecco perché diventa fondamentale informare e sensibilizzare gli adolescenti sull’importanza degli stili di vita sani, magari con la collaborazione dei più importanti calciatori della Serie A. É questo il concetto chiave del progetto “Non fare autogol”, promosso da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione “Insieme contro il cancro”, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). La prima tappa della quinta edizione della campagna itinerante va in scena questa mattina presso il liceo Grassi di Torino, dove Antonio Nocerino, centrocampista Granata, diventa “professore per un giorno” per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Nocerino –: troppo spesso gli anni della scuola coincidono con alcune cattive abitudini, ma sui banchi si possono e si devono apprendere anche nozioni legate alla salute, al benessere e agli stili di vita sani”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Mario Airoldi, Direttore della Struttura Complessa Oncologia della Città della Salute di Torino e Coordinatore Regionale AIOM per il Piemonte –: l’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei decessi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport, del calcio in particolare, per veicolare importanti valori e messaggi di salute”. Un progetto che coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un vero e proprio “Tour della prevenzione” in 15 città, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “In Piemonte nel 2010 si sono registrati 23.192 nuovi casi di tumore, con 10.595 decessi, mentre erano 179.855 le persone colpite in passato da una neoplasia – ha aggiunto Airoldi –. Sul territorio nazionale, nel 2013 sono state registrate in Italia 366.000 nuove diagnosi di cancro (erano 364.000 nel 2012), ma le percentuali di guarigione sono in netto miglioramento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e alle campagne di sensibilizzazione come Non fare autogol”. “AIOM è in prima linea nella promozione di iniziative dedicate alla prevenzione oncologica, attuabile grazie a stili di vita corretti – ha concluso Airoldi –: informare la popolazione sulle possibilità di ridurre il rischio oncologico è infatti uno dei nostri principali obiettivi. Si avranno così in futuro meno cittadini malati, con un grande risparmio anche dal punto di vista economico”.
“La nostra azienda è orgogliosa di scendere nuovamente in campo al fianco degli oncologi – afferma Jennifer Burbea, Direttore Public Affairs di Bristol-Myers Squibb, che rende possibile la quinta edizione del progetto –: l’obiettivo è di sensibilizzare altre migliaia di studenti in tutta Italia, trasmettendo messaggi e valori di grande importanza per la loro salute. Siamo convinti che il contatto con gli idoli e i campioni del cuore possa rappresentare uno stimolo importante ad assumere stili di vita corretti o ad abbandonare qualche cattiva abitudine”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalle seguitissime pagine facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) e twitter (twitter.com/NonFareAutogol) fino al sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto e soprattutto partecipare al “Quiz della salute”, rispondendo alle 21 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi dell’Istituto selezionato che hanno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto il vincitore di un tablet, premiato direttamente dal calciatore, mentre tra tutti gli studenti d’Italia che hanno risposto al “Quiz della salute” viene sorteggiato, al termine della campagna itinerante, il vincitore di un premio finale.

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