Medinews
5 Settembre 2005

PETRELLA: “IL SANGUE E’ SICURO, LE DONAZIONI VANNO INCORAGGIATE, NON DEMONIZZATE”

Napoli, 5 settembre 2005 – “Donare il sangue è un atto di grande responsabilità sociale, di alto valore etico e può salvare molte vite: dovrebbe essere incoraggiato, non demonizzato o scoraggiato”. Così l’on. Giuseppe Petrella, vice presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, a proposito del caso del donatore respinto perché gay. “Inoltre – continua Petrella – non si può ignorare come i controlli sul sangue donato e sulle scorte siano oggi accuratissimi e la probabilità di contaminazione con agenti infettanti praticamente inesistenti. E’ questo il vero e unico modo per decidere se una persona può o no donare il proprio sangue: effettuare i controlli per vedere se quel sangue non è infetto. Del resto, se ci si basasse sulle autodichiarazioni del donatore – come l’essere gay o avere comportamenti a rischio – allora saremmo davvero messi male”. Petrella invita pertanto a mettere da parte le polemiche, non colpevolizzando nessuno perché un atteggiamento di difesa – verso i pazienti che riceveranno il sangue – è comunque un atto comprensibile da parte dei medici. “Bisogna invece far tesoro di questa esperienza – conclude l’on. Petrella – mantenendo alto il livello di guardia e i controlli sulle sacche di sangue e potenziare le campagne a favore delle donazioni, che ultimamente sono delegate soprattutto alla buona volontà delle associazioni del settore”.
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