giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
23 Marzo 2004

NUOVE FRONTIERE NELLA CURA DEI TUMORI CERVICO-CEFALICI

Al “Regina Elena” attivata la radioterapia intraoperatoria per i tumori della testa e del collo

Roma, 23 marzo 2004 – Parte al Regina Elena l’impiego della Radioterapia Intraoperatoria (IORT) per i tumori maligni della testa e del collo grazie all’attivazione di tre nuovi protocolli di cura. Questo tipo di neoplasia rappresenta il 15% del totale, colpisce in prevalenza uomini tra i 60-70 anni e comunemente viene trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia in diversa associazione. La radioterapia viene impiegata nell’85% dei casi come trattamento esclusivo o come trattamento postoperatorio. Ora, grazie alla IORT è possibile eseguire il trattamento radioterapico durante l’intervento chirurgico. In pratica, dopo aver rimosso il tumore, viene somministrata una dose di radioterapia a ‘collo aperto’ e quindi completato l’intervento con notevoli vantaggi per il paziente. “L’Istituto Regina Elena – spiega il Direttore Scientifico, prof. Francesco Cognetti – è una delle poche strutture sanitarie italiane il cui quartiere operatorio è dotato di questa sofisticata apparecchiatura radioterapica mobile. Da molti anni impiega questa metodica nel tumore del seno. Ora, grazie a questi tre nuovi protocolli terapeutici si compie un altro passo avanti. Questo tipo di radioterapia, inoltre, è oggetto di studi comparativi che hanno lo scopo di dimostrare una efficacia terapeutica equiparabile a quella del trattamento convenzionale rappresentato dalla classica radioterapia post-operatoria”.

I tre studi pilota che prevedono l’impiego della IORT nei Carcinomi cervico-cefalici sono diretti il primo dal Prof. Giuseppe Spriano, primario della Divisione di Otorinolaringoiatria e gli altri due dal prof. Giorgio Arcangeli, primario del Servizio di Radioterapia.
“Lo scopo di questi studi – spiega il Prof. Spriano – è di valutare l’efficacia terapeutica e gli eventuali effetti collaterali della radioterapia somministrata durante l’intervento chirurgico: i programmi terapeutici attivati prevedono l’utilizzo della IORT nei casi in cui sia già prevista la necessità di una radioterapia post-operatoria, nei casi già trattati con la radioterapia per i quali non sarebbe possibile un ulteriore trattamento dall’esterno e nei casi in cui il tumore sia vicino a strutture anatomiche importanti allo scopo di risparmiare la loro rimozione”.
“I vantaggi attesi – specifica il Prof. Giorgio Arcangeli – sono importanti. Innanzitutto si anticipa la somministrazione della radioterapia, facendola coincidere con l’intervento, eliminando la lunga durata del trattamento convenzionale post-operatorio e, conseguentemente, riducendo la lista d’attesa per molti altri pazienti, in secondo luogo si risparmia l’irradiazione dei tessuti cutanei che più soffrono dei danni radioindotti. Nei casi già precedentemente trattati con radioterapia si aggiunge infine una ulteriore possibilità di cura, rappresentata da una dose terapeutica aggiuntiva.”
Questi nuovi programmi di ricerca vanno ad aggiungersi a quelli già in corso che prevedono l’impiego della IORT nei tumori della mammella, programma coordinato dal Professor Franco Di Filippo, responsabile della Chirurgia A dell’Istituto Regina Elena e in quelli della prostata con il coordinamento del Professor Michele Gallucci, responsabile di Urologia, dimostrando la continua intensa attività di ricerca traslazionale in un ottica di crescita tecnico-professionale e scientifica dell’Istituto Regina Elena di Roma e quindi a favore della maggiore efficacia terapeutica per il paziente.
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