mercoledì, 21 aprile 2021
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30 Gennaio 2013

NICOLA LEGROTTAGLIE: “UN PIENO DI SPORT METTE IN PANCHINA LA PIGRIZIA!”. ONCOLOGI E CALCIATORI ENTRANO IN CLASSE PER INSEGNARE LA PREVENZIONE

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Catania, 30 gennaio 2013 – Soltanto il 30% dei 15enni siciliani pratica attività fisica più di tre volte a settimana. Il difensore spiega come le regole dello sport valgano anche per prevenire i tumori. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. Sul sito del progetto grande successo per il “Quiz della salute”

Noi calciatori sappiamo bene quanto una vita all’insegna dello sport sia essenziale per stare bene! Oggi sono qui per farlo capire anche a voi. Ragazzi, non sprecate il vostro tempo libero con tv o computer e dateci dentro con l’attività fisica! Ne va della vostra salute. E ricordate che non è mai troppo tardi per avvicinarvi a una disciplina sportiva”. Un’ora di lezione davvero particolare quella a cui hanno assistito i ragazzi del Liceo “Boggio Lera”. In cattedra Nicola Legrottaglie, professore per un giorno in occasione della nona tappa del progetto educazionale “Non fare autogol”. Dopo il successo delle prime due edizioni, torna la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM, per spiegare ai giovani come tenersi alla larga dai tumori. “La prevenzione del cancro passa sempre di più dagli adolescenti – sottolinea il prof. Carmelo Iacono, Presidente della Fondazione AIOM – : pochissimi sanno che adottare un corretto stile di vita, fin da una giovane età, mette al riparo l’organismo dall’insorgenza di malattie e disturbi. La sedentarietà è uno degli aspetti più importanti: la nostra Regione fa registrare i tassi di “pigrizia” più elevati d’Italia. La pratica dell’attività fisica tende a ridursi con l’aumentare dell’età: un 15enne su 5 dichiara di non aver svolto nell’ultima settimana alcun tipo di attività fisica. Le femmine sono più sedentarie rispetto ai maschi. Una vita all’insegna del movimento è invece fondamentale per il nostro organismo, perché le persone sedentarie hanno il 30% di probabilità in più di ammalarsi. Ecco quindi che sensibilizzare e informare i teenagers ha un ruolo vitale”. Per ribadire questo concetto al fianco di AIOM sono scesi in campo la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). “I tumori sono secondi solo alle malattie cardiovascolari come numero di decessi – aggiunge il prof. Roberto Bordonaro, Coordinatore Regionale AIOM per la Sicilia –, ma rappresentano la principale causa di anni di vita persi, poiché insorgono in età più giovane. Si tratta in ogni caso di malattie in cui la prevenzione può fare la differenza. È questo il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti messaggi di salute”. Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un “Tour della prevenzione oncologica” in 16 città, con i più importanti campioni del nostro torneo: da Nocerino a Chiellini, da Cambiasso a Diamanti fino a Balzaretti, con il CT della Nazionale Cesare Prandelli. “Per noi è un onore partecipare a iniziative così importanti – dichiara Nicola Legrottaglie –, perché in questo modo rappresentiamo un modello positivo per i ragazzi e cerchiamo di dimostrare che anche i calciatori, fuori dal campo, possono fare qualcosa di buono”. Secondo le stime relative al 2010, l’incidenza dei tumori in Sicilia è stata di 16.556 casi (in aumento rispetto ai 16.402 del 2009), con 10.025 decessi (in aumento rispetto ai 9.997 del 2009). Sempre nel 2010, le persone viventi colpite da una neoplasia erano 96.063 (in aumento rispetto ai 93.943 del 2009).

Il progetto Non fare autogol, la cui terza edizione è resa possibile da un educational grant di Bristol-Myers Squibb, può contare su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani: dalle pagine facebook (http://www.facebook.com/NonfareAutogol) e twitter (http://twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono partecipare al “Quiz della salute”: 15 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi che avranno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che ritira un premio direttamente dalle mani del campione di serie A. Sempre dal sito è possibile scaricare l’opuscolo informativo del progetto, che viene distribuito ai ragazzi che partecipano agli incontri con gli oncologi e i calciatori. La terza edizione, inoltre, può contare su un media partner di primo livello: AIOM ha stipulato un accordo con Rai Sport, per cui tutti gli incontri vengono trasmessi in diretta sul canale 57 del digitale terrestre e online in streaming sul sito www.raisport.rai.it.
Nelle prime due edizioni sono stati raggiunti migliaia di studenti grazie al contributo di campioni come Pato, Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Perrotta, El Shaarawy, Chiellini, Giovinco, Montella, Rocchi, che completano la “squadra della prevenzione” dell’AIOM. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+30%) rispetto al Sud – concludono Iacono e Bordonaro –, ma complessivamente nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione. Il 61% delle donne e il 52% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie ma anche alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione oncologica, come il progetto Non fare autogol”.

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