venerdì, 23 luglio 2021
Medinews
19 Aprile 2011

MORGAN DE SANCTIS: “RAGAZZI, CON IL CANCRO NON FATE AUTOGOL”. ONCOLOGI E CALCIATORI INSEGNANO A COMBATTERE I 7 ‘VIZI CAPITALI’

Scarica la cartella stampa

Napoli, 19 aprile 2011 – Il portiere del Napoli ha parlato di come la sedentarietà costituisca uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di tumori. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI

“Ragazzi, ve lo dice un portiere: sempre in movimento! L’attività fisica è fondamentale per la nostra salute”. È il consiglio di Morgan De Sanctis, professore per un giorno all’Istituto “Marie Curie” di Napoli, per la tappa campana del progetto nazionale “Non fare autogol”. Promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), la campagna di prevenzione vuole spiegare ai ragazzi come tenersi alla larga dai sette vizi capitali ed evitare il cancro. In Italia circa il 34% degli uomini e il 46% delle donne non svolge alcuna attività fisica durante il tempo libero. Proprio la Campania si piazza al terzo posto (43%), dopo Basilicata (47%) e Abruzzo (45%), per il tasso di sedentarietà più elevato. “La prevenzione oncologica comincia da giovani – ha spiegato il prof. Carmelo Iacono, presidente nazionale AIOM -: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, sesso non protetto, doping, abbronzatura selvaggia e lampade solari sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. Circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili. Con il nostro progetto, grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che per vincere la partita contro il cancro è indispensabile giocare d’attacco”. Una campagna innovativa che fino al termine del campionato tocca 7 scuole in 7 città (oggi è la volta di Napoli, le ultime due tappe saranno Torino e Roma), coinvolgendo alcuni dei più importanti calciatori italiani (oltre a De Sanctis, Pato, Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, Chiellini, Sculli e Perrotta) e il CT della nazionale Cesare Prandelli. Sono loro stessi a “salire in cattedra” per spiegare ai ragazzi come tenersi alla larga dai sette vizi capitali ed evitare il cancro. Oltre agli incontri, è attivo il sito www.nonfareautogol.it ed è stato realizzato un opuscolo, in distribuzione in decine di istituti secondari italiani. Al fianco di AIOM, con i campioni, si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Il progetto è reso possibile da Boehringer-Ingelheim. L’incontro di Napoli è dedicato ai rischi di una vita sedentaria e all’importanza di una costante attività fisica. Molti studi hanno esaminato la relazione tra scarso movimento e rischio di sviluppare un tumore. In particolare alcune forme di attività fisica regolare sono state associate a una riduzione del rischio (circa 20-40% negli individui più attivi rispetto a quelli più pigri) di sviluppare neoplasie del colon (grosso intestino), della mammella, dell’endometrio e della prostata. “Sappiamo di essere un esempio per tanti ragazzi – ha affermato De Sanctis – e questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire loro quali siano i comportamenti positivi e gli stili di vita negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso di partecipare a un progetto così importante, soprattutto perché è dedicato ai più giovani”.

I tumori provocano ogni anno oltre 250.000 nuovi malati nel nostro Paese, oltre 20.000 in Campania, ma fortunatamente sono sempre più curabili: “Oggi oltre 2 milioni di italiani hanno affrontato un cancro, di questi un milione e mezzo l’ha superato – ha sottolineato il prof. Enrico Barbato, coordinatore AIOM per la regione Campania –. Questo dimostra l’efficacia dei programmi di prevenzione, i progressi nella diagnosi e gli avanzamenti raggiunti nelle terapie. L’attuale riduzione di mortalità porta l’Italia al livello dei Paesi occidentali più avanzati”. L’AIOM, che riunisce oltre 2.000 specialisti, ha identificato nella fascia d’età 14-16 un target prioritario per la formazione e la sensibilizzazione. Per questo ha ideato una campagna ad hoc che mira a contrastare i principali fattori di rischio parlando la loro lingua. “Quella universale dello sport, con cui diffondere alcuni importanti valori e messaggi di salute – ha dichiarato Enrique Manzoni, Presidente di Boehringer-Ingelheim –. La nostra azienda è lieta di essere al fianco degli oncologi con questo importante messaggio veicolato da testimonial prestigiosi come i calciatori di serie A”. Per massimizzare la ricaduta educazionale è attivo anche un canale YouTube e un gruppo su facebook, con un gioco che mette in palio una maglietta autografata dagli idoli sportivi. Nel sito è prevista inoltre un’area dedicata agli insegnanti (e più in generale agli educatori), strutturata con schede pratiche e consigli, a cura di AIOM, su come prevenire i principali fattori di rischio. “Fra i giovani la conoscenza di questi aspetti è molto scarsa – ha evidenziato il prof. Iacono –, pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta e che esiste una forte relazione tra alcol e cancro. E ancora, che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno innalzato il livello di rischio delle apparecchiature UV nella classe di massima allerta: sono considerate “cancerogeni per l’uomo”, esattamente come le sigarette”.

Scarica

TORNA INDIETRO