Medinews
11 Ottobre 2005

MODENA OSPITA LA CARDIOLOGIA INTERNAZIONALE. LAUREA AD HONOREM AL PROF. EUGENE BRAUNWALD

Da giovedì in città i lavori del Congresso internazionale “From Endothelium Balloon through Cardiovascular Imaging”

Modena, 11 ottobre 2005 – Tecniche avanzatissime di imaging e di analisi grazie alle quali è possibile carpire i segreti del cuore e della circolazione. Strumenti di eccellenza grazie ai quali è possibile intervenire per la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari. Sono questi i biglietti da visita che il Policlinico di Modena, nella sua area cardiovascolare, presenta ai prestigiosi ospiti internazionali che parteciperanno da giovedì 13 a sabato 15 ottobre al convegno “From Endothelium to Balloon through Cardiovascular Imaging”. Un appuntamento importante perché, spiega la prof.ssa Maria Grazia Modena, direttore della Cattedra di Cardiologia al Policlinico e Presidente della Società Italiana di Cardiologia, “è un modo per comunicare, attraverso la voce di studiosi di fama internazionale, l’eccellenza di Modena in questo vasto territorio: dallo studio dell’endotelio all’angioplastica, ai sistemi che impediscono al cuore di dilatarsi ulteriormente dopo un attacco cardiaco. Tutto questo avviene grazie a tecnologie avanzatissime che abbiamo avuto al Policlinico attraverso l’Università, lo stesso Ospedale e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena”. A questo si aggiunge, durante la prima giornata, la consegna della Laurea Honoris Causa al prof. Eugene Brauwald, unico Cardiologo membro della National Accademy of Science e uno dei più brillanti professori di medicina che abbia avuto l’Università di Harward e tutto il mondo.

“Siamo in linea con le strutture ‘top level’ mondiali – spiega la prof. Modena – e conferire la laurea ad honorem al dott. Eugene Braunwald, che possiamo considerare il più grande specialista della cardiologia mondiale, è davvero un segnale importante, oltre che un onore, per noi. Ascolteremo la sua lettura magistrale, che si intitolerà ‘Cardiologia: ieri, oggi e domani’ e, immediatamente dopo, verrà aperto il Congresso dal prof. A. Jamil Tajik, mio ‘maestro’ alla Mayo Clinic di Rochester (Minnesota) e creatore dell’ecocardiografia”.
Il congresso, tradotto in italiano, si intitola “Dall’endotelio al pallone attraverso l’imaging cardiovascolare”. “L’endotelio è l’anima dei vasi – prosegue Modena – la ‘tonaca’ interna delle arterie da cui nasce tutto. Se l’endotelio si ammala, si forma la base per l’aterosclerosi. Pallone vuol dire angioplastica. Insomma, avremo di fronte per tre giorni tutta la storia della malattia cardiovascolare, da quando inizia a come viene curata. Dall’alterazione dell’endotelio al momento in cui l’aterosclerosi raggiunge la massima espressione nella stenosi, cioè nell’ostruzione, per cui interviene il palloncino. Un percorso che può avvenire solo grazie a tutti quei passaggi che permettono di ‘vedere’ l’andamento della malattia, di bloccarla e curarla. Si parlerà di come oggi si può aprire, senza tagliarlo, un torace. Di come si possano avere alternative al trapianto con sistemi biventricolari che possono frenare un cuore nella sua evoluzione. Si parlerà infine anche dei modi di ‘vedere’ l’interno del nostro apparato cardiovascolare attraverso l’imaging (coronarografia, ecografia intravascolare, ecocardiografia classica, Tac, Risonanza Magnetica Cardiaca”.
TORNA INDIETRO