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7 Dicembre 2015

MIELOMA MULTIPLO: AUMENTA DEL 44% LA SOPRAVVIVENZA LIBERA DA PROGRESSIONE, ELOTUZUMAB CONFERMA IL BENEFICIO A LUNGO TERMINE

Orlando, 7 dicembre 2015 – Si conferma l’efficacia di elotuzumab nel controllo a lungo termine del mieloma multiplo in recidiva o refrattario. La nuova molecola immuno-oncologica in combinazione con lenalidomide e desametasone (ELD) ha infatti dimostrato un aumento relativo del 44% della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto a lenalidomide e desametasone (LD). La combinazione con elotuzumab ha ritardato, inoltre, la necessità di una successiva terapia di un tempo mediano di un anno. È quanto emerge dai dati del follow-up prolungato e da un’analisi pre-fissata ad interim della sopravvivenza globale (OS) per la combinazione di elotuzumab con lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo in recidiva o refrattario che hanno partecipato allo studio ELOQUENT-2. I dati aggiornati di sicurezza e tollerabilità sono in linea con i risultati precedenti. Eventi avversi comuni di grado 3 o 4 sono stati neutropenia (26%), anemia (15%), affaticamento (9%) e diarrea (5%). I risultati dello studio randomizzato, di fase III, in aperto, ELOQUENT-2, sono stati presentati al 57° congresso annuale dell’American Society of Hematology (ASH), in corso a Orlando. “I risultati del follow-up prolungato di elotuzumab forniscono un’ulteriore conferma sui potenziali benefici che questo nuovo trattamento può offrire ai pazienti con mieloma multiplo in recidiva o refrattario – ha affermato il prof. Paul G. Richardson, Clinical Program Leader e Director of Clinical Research, Jerome Lipper Multiple Myeloma Center, Dana-Farber Cancer Institute -. Elotuzumab rappresenta un nuovo approccio al trattamento del mieloma multiplo con farmaci che attivano direttamente il sistema immunitario ed è incoraggiante vedere che questi dati dimostrano un persistente beneficio dell’efficacia, che in alcuni pazienti si protrae fino a tre anni, permettendo loro di vivere più a lungo senza manifestare progressione della malattia”. Elotuzumab, in combinazione con lenalidomide e desametasone, è stato approvato il 30 novembre 2015 dalla FDA (Food and Drug Administration) per il trattamento dei pazienti con mieloma multiplo che hanno ricevuto da una a tre terapie precedenti. “I dati del follow-up esteso e della sopravvivenza globale presentati all’ASH sull’anticorpo immuno-stimolante elotuzumab rafforzano il nostro impegno a migliorare gli ‘outcome’ dei pazienti con mieloma multiplo – ha dichiarato Michael Giordano, senior vice president, head of Development, Oncology, Bristol-Myers Squibb -. Questi dati dimostrano ulteriormente che la combinazione con elotuzumab ha un’efficacia maggiore rispetto a lenalidomide e desametasone da soli.”
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