domenica, 6 dicembre 2020
Medinews
15 Maggio 2007

MEDICI NELLE PIAZZE PER MISURARE LA PRESSIONE: “DOBBIAMO AUMENTARE L’INFORMAZIONE E I CONTROLLI”

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L’ipertensione è la prima causa delle malattie cardiovascolari e interessa quindici milioni di italiani. Il prof. Agabiti “Servono più consapevolezza e investimenti nella ricerca”

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Roma, 15 maggio 2007 – Quindici milioni di italiani sono ipertesi ma il 60% nemmeno lo sa e solo uno si cinque si cura in maniera adeguata. Per informare e sensibilizzare i cittadini giovedì 17 maggio si celebra in tutto il pianeta la Giornata Mondiale contro l’ipertensione. Per l’occasione, sabato 19 maggio i medici della Società Italiana della Ipertensione Arteriosa – Lega italiana contro l’Ipertensione Arteriosa (SIIA) allestiranno veri e propri “ambulatori aperti” in cento piazze italiane. Tutte le persone interessate potranno sottoporsi gratuitamente a una misurazione della pressione arteriosa e confrontarsi con gli specialisti per ricevere consigli pratici sugli stili di vita adeguati per prevenire le malattie cardiovascolari. “Abbiamo scelto di aderire alla giornata mondiale contro l’ipertensione con un’iniziativa concreta – spiega il prof. Enrico Agabiti Rosei, presidente della Società dell’Ipertensione Arteriosa -. La lotta a questa patologia passa soprattutto attraverso l’informazione: bastano misure semplici come più movimento fisico, controlli periodici dei propri valori pressori e una dieta più equilibrata per ridurre in maniera significativa il rischio. Noi medici dobbiamo sforzarci di accorciare la distanza che ci separa dai cittadini. Parlare di salute e prevenzione nelle piazze, aprire i centri di specialistici, dare a tutti la possibilità di misurare gratuitamente la propria pressione, ci sembra il modo migliore per celebrare questa giornata. Gli eccellenti risultati delle precedenti iniziative lo confermano” Per sconfiggere l’ipertensione è necessario però conoscerla meglio: in gran parte dei pazienti non è infatti ancora possibile identificare le cause responsabili. Per sostenere la ricerca scientifica, in occasione della giornata è prevista una raccolta fondi: tutti i partecipanti potranno donare il loro contributo.

L’ipertensione arteriosa non va sottovalutata: è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la principale causa delle malattie cardiovascolari, che provocano nel nostro Paese 240 mila morti ogni anno. “È una condizione molto diffusa ma rimane tuttora fortemente sottostimata – commenta il prof. Bruno Trimarco, Vice Presidente SIIA – . Modificare il proprio stile di vita e mantenere una dieta corretta talvolta non è sufficiente ad abbassare la pressione arteriosa a livelli normali: in questi casi bisogna intervenire con uno specifico trattamento. Ma solo il 25% degli ipertesi segue una cura mentre il restante 75% non assume i farmaci secondo le prescrizioni, oppure non li assume affatto.”. Tra le più diffuse conseguenze dell’ipertensione vi sono ictus, demenza, diabete e malattie renali.“Una corretta informazione è fondamentale, soprattutto perché si tratta di una malattia silente, che spesso non provoca sintomi evidenti – spiega il prof. Alessandro Rappelli, Consigliere SIIA e delegato per le iniziative della Lega Italiana contro l’Ipertensione Arteriosa -. II paziente non avverte disturbi e tende a sottovalutare la gravità e i pericoli. Per questo noi medici della SIIA crediamo sia necessario intensificare le iniziative di sensibilizzazione: negli ultimi anni abbiamo promosso numerosi progetti a favore dei cittadini, nelle scuole, nelle piazze, anche in collaborazione con altre società scientifiche e con le Istituzioni. Questa è la direzione giusta da seguire: esistono dati che dimostrano come tra i pazienti che sono riusciti a seguire un regime terapeutico corretto per almeno 5 anni siano diminuiti del 25% degli eventi coronarici (angina, infarto), del 35- 42% degli eventi cerebrovascolari (ictus) e di più del 50% lo scompenso cardiaco”.
La SIIA, che è nata nel 1983, ha svolto in questi anni un’intensa politica di sensibilizzazione rivolta non solo ai cittadini ma anche agli stessi operatori sanitari. Tra le sue priorità, c’è anche la promozione della ricerca scientifica con borse di studio, premi di laurea, e finanziamenti di progetti specifici.
“Quest’anno, per la prima volta, abbiamo deciso di chiedere anche ai cittadini un contributo concreto per sostenere la ricerca – afferma il prof. Dario Manfellotto, consigliere SIIA. – . Crediamo sia importante sensibilizzare gli italiani anche su questo aspetto, determinante per riuscire a sconfiggere l’ipertensione. Si sa infatti ancora troppo poco sulle cause scatenanti e sull’influenza dei vari fattori di rischio nel determinare l’incremento della pressione arteriosa. In occasione della giornata ogni partecipante potrà donare, se lo desidera, il proprio contributo, ricevendo in cambio un piccolo gadget: un promemoria simbolico per ricordare l’importanza di controllare costantemente la pressione e adottare stili di vita salutari”.
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