giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
26 Maggio 2008

MEDICI DI FAMIGLIA E PSICHIATRI INSIEME, “UN TAVOLO COMUNE PER DIALOGARE”

Al via la collaborazione tra Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) e Società Italiana di Psichiatria (SIP). Nella primavera 2009 il primo Congresso intersocietario

Firenze, 26 maggio 2008 – Mondo psichiatrico e mondo delle cure primarie insieme per affrontare il tema complesso del disagio mentale e, più in generale, del benessere dei cittadini. Con questi presupposti nasce il tavolo di lavoro tra due prestigiose società scientifiche, la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) e la Società Italiana di Psichiatria (SIP). La collaborazione avrà diverse priorità di intervento, dalla gestione delle patologie somatiche, abitualmente sottovalutate nelle persone colpite da disturbi mentali gravi, alla definizione di strategie condivise per la decodifica e la gestione dei disturbi dell’umore. Senza dimenticare le situazioni a rischio caratteristiche della nostra società (adolescenti, nuove dipendenze e migranti). “A trent’anni dalla legge di riforma dei servizi psichiatrici – hanno spiegato i presidenti delle due società scientifiche, Claudio Cricelli (SIMG) e Mariano Bassi (SIP) – è giunto il tempo di fare il punto, e di farlo insieme, sui problemi ancora sul campo: affrontare il tema della separatezza tra mondo psichiatrico e mondo delle cure primarie vuol dire oggi essere consapevoli delle dimensioni epidemiologiche e delle dinamiche sociali del disagio e del disturbo psichico, e provare a darvi una risposta per quanto possibile integrata. La valorizzazione della ‘medicina del territorio’ è la caratteristica che ci unisce: consta di progettazione a lungo termine, promozione della relazione terapeutica, proposizione di temi etici, definizione di strategie di utilizzo delle risorse. Eppure la medicina del territorio è ancora sottovalutata nel nostro Paese: la valorizzazione dovrebbe iniziare nelle facoltà mediche attraverso una enfasi sulla formazione, non solo disciplinare ma anche metodologica, ed il rinforzo del tirocinio sul territorio.” La collaborazione si articolerà in iniziative di carattere interno (vi saranno studi su modelli di collaborazione e sullo sviluppo di indagini epidemiologiche per fotografare il “continente sommerso” dei disturbi psichiatrici) ed esterno alle due Società, rivolte cioè alla popolazione e ai rappresentanti istituzionali. Il primo appuntamento ufficiale sarà il congresso nazionale intersocietario nella primavera del 2009, che coinvolgerà il maggior numero di medici di medicina generale e psichiatri del nostro Paese, perché solo attraverso il dialogo e la sinergia si possono ottenere risultati rilevanti per la salute della popolazione.
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