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18 Maggio 2015

MALATTIE RESPIRATORIE: PARTE NUOVA COLLABORAZIONE TRA SIMRI E AIPO

Roma,18 maggio 2015 – I proff Renato Cutrera e Fausto De Michele: “Queste patologie colpiscono oltre 7,5 milioni di italiani e sono in aumento in tutte le fasce d’età. Insieme possiamo migliorare l’assistenza medica di tutti i pazienti”

La Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) e l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) hanno firmato un accordo di collaborazione. Gli obiettivi dell’intesa sono migliorare l’assistenza medica di tutti i pazienti e favorire la reciproca crescita culturale degli specialisti. “Le malattie respiratorie croniche colpiscono oltre 7 milioni e mezzo di italiani – affermano i proff Renato Cutrera (Presidente Nazionale SIMRI) e Fausto De Michele (Presidente Nazionale AIPO) -. Rappresentano la terza causa di morte dopo i tumori e le patologie cardiovascolari. Il numero di nuovi casi è in aumento in tutte le fasce d’età, dal neonato all’over 65. E’ necessario aumentare il coordinamento di tutti i medici coinvolti nella lotta contro questi disturbi”. “I giovani colpiti da malattie croniche all’apparato respiratorio fino a pochi anni fa non riuscivano a raggiungere l’età adulta – sottolinea il prof. Cutrera -. Oggi i progressi della tecnologia e la ricerca medico-scientifica hanno aumentato la loro sopravivenza e aspettativa di vita. Dobbiamo quindi accompagnarli nel passaggio dall’adolescenza alla maggiore età e nel cambio dello specialista che si occupa dei loro problemi di salute. Il rischio, infatti, è che questi ragazzi siano considerati troppo grandi per il pediatra o ancora giovani per il pneumologo dell’adulto. Per questo abbiamo deciso di avviare un cooperazione continua con i colleghi dell’AIPO”. “La sigla del protocollo d’intesa sancisce la volontà di collaborazione tra due società scientifiche che si occupano di patologie respiratorie in età pediatrica ed adulta – commenta Fausto De Michele -. Ci sono malattie largamente diffuse e di comune interesse quali l’asma bronchiale e i disturbi respiratori del sonno che si manifestano, seppur con modalità diverse, nel paziente pediatrico e nell’adulto. Per la stessa broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), sono identificabili talvolta fattori di rischio o condizioni predisponenti, riconoscibili già in età pediatrica. Il protocollo d’intesa consentirà di realizzare attività sinergiche nel campo della formazione e della ricerca rivolte sia al pediatra, che si occupa di malattie dell’apparato respiratorio, sia allo pneumologo”.
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