mercoledì, 14 aprile 2021
Medinews
6 Marzo 2003

LUCA HA UN FEGATO NUOVO, MA I TRAPIANTI SUI SIEROPOSITIVI RIMANGONO IMPOSSIBILI

Iardino: “I comitati etici non si riuniscono impedendo l’avvio della sperimentazione”

Roma, 5 marzo 2003 – “Sono felice per Luca, lo siamo tutti: comunque vada, oggi Luca si è visto riconoscere un diritto. Ma per avere un fegato nuovo ha dovuto esporsi pubblicamente, confessare la sua sieropositività ed urlare in faccia a tutti che senza quel trapianto sarebbe morto nel giro di pochi giorni. E tutto questo perché? Perché i centri trapianti che hanno aderito al protocollo di sperimentazione dell’Istituto Superiore di Sanità (Modena, Genova e Palermo) non riuniscono i propri comitati etici ed impediscono di fatto l’inizio dei trapianti anche ad altre persone sieropositive in lista d’attesa”.
Rosaria Iardino, rappresentante delle persone sieropositive nella Commissione Nazionale Aids, archivia con soddisfazione l’intervento della scorsa a notte al Regina Elena di Roma, ma non dimentica il problema di fondo. “Tutti finora hanno fatto egregiamente la loro parte – dice Iardino – il Ministero, la Commissione, l’Istituto Superiore di sanità. Anche noi pazienti abbiamo accettato che ci fossero solo pochi centri disponibili per iniziare la sperimentazione. Invece oggi ci troviamo a chiedere dei favori, come è successo per Luca, e questo non è giusto. Luca è diventato un portabandiera. Il fatto che sia stato trapiantato e che al momento stia bene, vuol dire che è possibile farlo. Oggi si è creato un precedente che nessuno potrà mai più negare”.
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