martedì, 24 novembre 2020
Medinews
21 Marzo 2006

L’INFARTO UCCIDE 33.000 DONNE ALL’ANNO IN ITALIA.AL VIA CAMPAGNA EUROPEA PER LA PREVENZIONE

Roma, 18 marzo 2005 – I dati parlano chiaro: le donne sono sempre più nel mirino dell’infarto. Oggi in Italia il killer numero uno uccide 33.000 donne l’anno cioè il triplo dei decessi causati dal tumore del seno (11.000), l’altro big killer al femminile. Per le donne che hanno già subito un attacco al cuore, il rischio di un nuovo infarto fatale è doppio rispetto alla popolazione maschile nella stessa condizione. E negli Usa le malattie cardiovascolari uccidono ormai più femmine che maschi: 500.000 all’anno, 65.000 in più rispetto agli uomini, cioè il 53% del totale (dati dei Center for Disease Control). In assenza di interventi urgenti, gli esperti temono che questo sorpasso possa avvenire anche in Europa. Per sensibilizzare le donne sui rischi delle malattie cardiovascolari, tradizionalmente considerate ‘appannaggio’ degli uomini, la Società Europea di Cardiologia (ESC) lancia in tutti i Paesi UE la campagna “Women@Heart” in collaborazione con “Women’s Health”, programma in difesa della salute delle donne promosso in tutto il mondo dalla Bristol-Myers Squibb (BMS) Foundation. Obiettivi della campagna annunciata oggi dall’ESC, aumentare l’efficacia degli strumenti di prevenzione e di diagnosi precoce e la qualità dei trattamenti, sensibilizzando cittadini, medici e Istituzioni. “La partnership con l’ESC – spiega Beatrice Cazala, President Europe Middle East and Africa di Bristol-Myers Squibb – serve a mettere in guardia le donne dall’assumere stili di vita errati e abitudini pericolose come il fumo che aumentano il rischio cardiovascolare, oltre che a fornire ai medici strumenti innovativi per la diagnosi e il trattamento di queste patologie nelle popolazione femminile”. Un’altra iniziativa del progetto “Women@Heart” prevede il potenziamento delle attività dell’Euro Heart Survey Committee, sezione dell’ESC che coordina e sovrintende a strategie, progetti clinici e programmi scientifici nel settore cardiovascolare. La campagna “Women@Heart” culminerà con il meeting annuale dell’ESC che si terrà dal 3 al 7 settembre a Stoccolma e il cui programma scientifico preliminare è in fase di definizione. E proprio quest’anno – per la prima volta all’ESC – uno dei focus del congresso sarà la salute cardiovascolare delle donne, con sessioni specifiche dedicate all’aggiornamento dei dati epidemiologici nei Paesi UE, alla diagnosi, alle procedure terapeutiche e ai trattamenti mirati per le donne. A fine congresso gli esperti dell’ESC pubblicheranno un documento di consenso ufficiale. L’ESC è il più importante appuntamento europeo della cardiologia: l’edizione dello scorso anno ha riunito a Monaco più di 18.000 medici, specialisti e ricercatori e quest’anno a Stoccolma si dovrebbe avvicinare la quota delle 20.000 presenze. Il programma “Women’s Health” della Bristol-Myers Squibb Foundation è stato istituito 10 anni fa allo scopo di attivare in tutto il globo strumenti innovativi per fronteggiare le più rilevanti emergenze sanitarie che riguardano le donne. Sempre in campo cardiovascolare, oltre che con l’ESC, BMS Foundation ha stretto alleanze con Women in Government e, per ridurre l’abitudine del fumo nelle donne con la Women’s Law Center.

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