Medinews
22 Novembre 2013

LIGURIA, SEDENTARIETÀ SCELTA DI VITA PER IL 90% DEGLI ADOLESCENTI EMANUELE CALAIÒ: “RAGAZZI, UNA VITA IN MOVIMENTO PER ESSERE AL TOP!”

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Genova, 22 ottobre 2013 – Sport al di fuori delle ore scolastiche soltanto per il 10% dei giovani. Oncologi e calciatori vanno in aula a insegnare la prevenzione: l’attaccante del Genoa sale in cattedra e diventa professore per un giorno. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. Sul web il “Quiz della salute”

Giovani liguri “promossi” in sedentarietà: soltanto uno su dieci svolge attività fisica al di fuori delle ore scolastiche e meno della metà dei ragazzi effettua 1 ora di sport al giorno per almeno tre volte la settimana. Le conseguenze? Solo il 7% degli 11enni, il 9% dei 13enni e il 7% dei 15enni sono fisicamente attivi e il 15% dei ragazzi risulta in sovrappeso, i maschi più delle femmine. Ecco quindi che la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani diventa fondamentale, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del Progetto “Non fare autogol”, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi. Dopo il successo delle prime tre stagioni, prende il via oggi la quarta edizione dell’iniziativa con la prima tappa presso l’Istituto “Rosselli” di Genova, dove l’attaccante del Genoa Emanuele Calaiò sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita di un campione. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato ‘L’Arciere’ –: è essenziale trasmettere messaggi e strumenti utili per la loro salute. Noi calciatori, in questo, possiamo rappresentare un modello positivo. L’attività fisica? Il movimento è fondamentale per essere al top nello sport e nella vita!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – sottolinea la prof.ssa Lucia Del Mastro, membro del Direttivo Nazionale AIOM – L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei decessi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco l’obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolgerà tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A: un vero e proprio “Tour della prevenzione” in 15 città, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.sport.sky.it. “Nel 2013 verranno registrate in Italia 366.000 nuove diagnosi di cancro (erano 364.000 nel 2012): 200.000 (55%) negli uomini e 166.000 (45%) nelle donne – afferma la dr.ssa Claudia Bighin, Coordinatore Regionale AIOM per la Liguria –. In Liguria nel 2010 si sono registrati 8.774 nuovi casi di tumore con 4.096 decessi , mentre erano 69.782 le persone colpite in passato da una neoplasia”. “Ma nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione – aggiunge il prof. Francesco Boccardo, Past Presidente AIOM –: il 63% delle donne e il 57% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie, e alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione, come Non fare autogol”.

“La nostra azienda è orgogliosa di scendere nuovamente in campo al fianco degli oncologi – afferma Davide Piras, Presidente e Amministratore Delegato di Bristol-Myers Squibb, che con un educational grant rende possibile la quarta edizione del progetto –: l’obiettivo è di sensibilizzare altre migliaia di studenti in tutta Italia, trasmettendo messaggi e valori di grande importanza per la loro salute. Siamo convinti che il contatto con gli idoli e i campioni del cuore possa rappresentare uno stimolo importante ad assumere stili di vita corretti o ad abbandonare qualche cattiva abitudine”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo twitter (twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto e soprattutto partecipare al “Quiz della salute”, rispondendo alle 21 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi dell’Istituto selezionato che hanno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che viene premiato con un tablet direttamente dal calciatore, mentre tra tutti gli studenti d’Italia che hanno risposto al “Quiz della salute” verrà sorteggiato, al termine della campagna itinerante, il vincitore di un premio finale.

Autore Davide Antonioli

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