Ascoli Piceno, 2 ottobre 2009 – Il senatore Tomassini: “Svolgete un lavoro importante, riscoprite l’autonomia del vostro ruolo”
“Ricerca non significa solo stare chiusi in un laboratorio, ma anche trovare soluzioni pratiche ai problemi di salute per capire quali siano i reali bisogni assistenziali dei pazienti – ha affermato la dott.ssa Laura Fabrizio, presidente SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie), alla cerimonia inaugurale del XXX Congresso Nazionale della Società in corso fino a domani a Colli del Tronto (Ascoli Piceno) -. La nostra è una delle Società scientifiche più antiche d’Europa, che ha oggi l’obiettivo di collegare il passato con il presente e costruire su queste basi un solido futuro”. Il Congresso Nazionale SIFO quest’anno è dedicato all’ “Assistenza come occasione di ricerca”. “Il gesto del dare il farmaco al paziente è fondamentale – ha sottolineato Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, intervenuto alla cerimonia inaugurale -, perché significa rispetto e cura della vita di un altro uomo. Dovete riscoprire l’importanza dell’autonomia professionale, libera da condizionamenti e posizioni di subalternità”. “Raccogliamo la sfida lanciata dai farmacisti delle Aziende Sanitarie – ha continuato il presidente Tomassini – nel segno di un miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale. Ricerca significa produttività e innovatività per garantire le cure migliori ai pazienti. E voi occupate un ruolo strategico non solo nella scelta e nell’acquisto dei farmaci e dei dispositivi medici, ma anche in settori che spaziano dalla farmacovigilanza, ai comitati etici, al collegamento con l’assistenza domiciliare”. La necessità di stabilire un dialogo con le Istituzioni è stata più volte ribadita durante la cerimonia inaugurale. “Vogliamo stabilire un contatto continuo con il Servizio Sanitario Nazionale, sviluppando progetti utili – ha spiegato il dott. Isidoro Mazzoni, Presidente del XXX Congresso Nazionale SIFO -. E la ricerca è proprio lo strumento per garantire questo collegamento. È la prima volta che un nostro Congresso approfondisce questo tema. Spendendo gran parte della nostra quotidianità lavorativa nell’assistenza dedicata al paziente, noi, tutti i giorni, facciamo ricerca”. Un momento importante della cerimonia inaugurale la lettura magistrale del prof. Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists (Federazione Mondiale degli scienziati). “Mai come ora si può comprendere quanto il titolo del vostro congresso racchiuda un significato profondo – ha sottolineato -. Il motore del progresso è la ricerca scientifica. I farmacisti solo apparentemente non si occupano di ricerca. In realtà la vita media si sta allungando sempre più, con le inevitabili conseguenze sul piano delle necessità assistenziali”. Infine un appello alle Istituzioni. “perché vi sia progresso non basta la scoperta scientifica, servono anche le condizioni politiche. Vorrei che i politici diventassero ambasciatori della cultura scientifica”.A chiusura il Presidente della FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani) dott. Andrea Mandelli ha sottolineato l’importanza della presenza del farmacista in ogni contesto in cui il farmaco viene gestito, non solo nelle farmacie ospedaliere e territoriali ma anche nelle case di cura, nelle carceri, nelle Residenze Sanitarie Assistite, a garanzia di un uso sicuro e appropriato delle terapie farmacologiche in ogni contesto sanitario.
Sono intervenuti anche Guido Castelli (Sindaco di Ascoli Piceno), Piero Celani (Presidente della Provincia di Ascoli Piceno) e il senatore Francesco Casoli.