mercoledì, 8 febbraio 2023
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14 Giugno 2010

LA LEUCEMIA MIELOIDE CRONICA FA MENO PAURA. DASATINIB EFFICACE ANCHE IN FASE PRECOCE

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Barcellona, 13 giugno 2010 – La molecola è già disponibile in Italia in seconda linea. A breve la richiesta di Bristol-Myers Squibb di autorizzazione per la nuova indicazione. Nel nostro Paese circa 1000 casi ogni 12 mesi

Dasatinib, molecola già disponibile per il trattamento dei pazienti con leucemia mieloide cronica (LMC) resistenti o intolleranti ad altre terapie, è efficace anche in fase iniziale di malattia. Il farmaco, sviluppato da Bristol-Myers Squibb, ha infatti dimostrato una migliore efficacia rispetto alla attuale terapia standard con imatinib nel trattamento della LMC Philadephia+. L’annuncio viene dal XV Congresso della Società Europea di Ematologia (European Hematology Association – EHA) in corso a Barcellona, il più importante appuntamento continentale sulle malattie ematologiche. Nuove speranze dunque si aprono per questi pazienti, alla luce dei dati dello studio internazionale DASISION. “I risultati – spiega il prof. Michele Baccarani dell’Università di Bologna, coordinatore italiano dello studio – sono in linea con le aspettative basate sulle proprietà biologiche di dasatinib già emerse da precedenti studi sulla molecola, sia in prima che in seconda linea. E supportano il ruolo di dasatinib in prima nel trattamento della leucemia mieloide cronica Philadelphia+”. Nello studio DASISION nel 77% dei pazienti la risposta citogenetica completa è stata confermata al 12mo mese di trattamento, rispetto al 66% di quelli in terapia con imatinib. “Le attuali linee guida – afferma Hagop Kantarjian, professore all’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas e primo autore dello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine – indicano che raggiungere una risposta citogenetica completa entro 12 mesi è importante perché il rischio di progressione della malattia è maggiore in quei pazienti in cui il trattamento non è così efficace”. In base ai risultati dello studio, Bristol-Myers Squibb presenterà la richiesta alle autorità regolatorie per l’utilizzo di dasatinib nel trattamento di prima linea dei pazienti con LMC Philadelphia+.

La Leucemia Mieloide Cronica è una malattia rara: in Italia si registrano circa 1000 nuove diagnosi ogni anno. L’incidenza della malattia aumenta con l’età (solo nel 2% dei casi si manifesta sotto i 20 anni d’età), rappresenta il 15% di tutte le leucemie degli adulti e il 4% di quelle dell’infanzia. Le cellule leucemiche sono caratterizzate dalla presenza nel nucleo di un cromosoma anomalo, chiamato cromosoma Philadelphia dalla città dove è stato isolato la prima volta, nel 95% dei casi. Questo cromosoma si forma per fusione di due geni in due cromosomi diversi: il gene BCR del cromosoma 9 e il gene ABL del cromosoma 22. Il gene ibrido risultante (BCR-ABL) stimola la proliferazione delle cellule leucemiche. Lo studio DASISION è stato condotto su 519 pazienti, in 26 Paesi inclusa l’Italia.

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