martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
8 Giugno 2012

JESSICA, ORO NEL TIRO AL VOLO: “IL TERREMOTO CI HA DEVASTATI. MIA MAMMA E’ CORSA IN CASA PER SALVARE IL MIO TROFEO A LEI PIÙ CARO”

Milano,8 giugno 2012 –La giovanissima campionessa emiliana rivive i terribili momenti che hanno colpito la sua terra. Racconta di quello che si nasconde dietro una divisa maschile e di quanto sia importante il suo legame con la famiglia

A sette anni già imbracciava un fucile. Lo faceva per giocare con suo padre, esperto tiratore, che le insegnava a centrare piccoli piattelli. Si divertiva a colpirne due in una volta sola. Questo è l’inizio di una storia di campionessa, quella di Jessica Rossi, una ragazza che a 17 anni ha conquistato il podio, prima dei Campionati Europei e poi, sempre nel 2009, dei Mondiali.
“Mia madre è sempre stata molto orgogliosa dei miei trofei, tanto da considerarli ormai come suoi – racconta -. Tra questi, ce n’è uno che ho sempre sognato: l’ho rincorso per tanto tempo e finalmente l’anno scorso è arrivata la vittoria. Ero contenta, ma la prima ad esserlo era lei. Adesso che siamo stati colpiti dal terremoto a Crevalcore, una brutta disgrazia, lei è corsa in casa e la prima cosa che ha salvato è stata la coppa che le piaceva tanto”.Jessica indossa pantaloni, gilet, cappellino e ha sempre in mano un fucile, ma non perde mai di vista la propria femminilità e riesce a gestire perfettamente il suo corpo e gli impegni sportivi: “Vivo bene la mia femminilità, ho un ottimo rapporto di coppia che coltivo con grande impegno. Il nostro è uno sport che non richiede un grande sforzo fisico, ma grande concentrazione”. Piccola anteprima di un altro ritratto della trasmissione televisiva in onda su Sky Uno HD (canale 109, domani, ore 13.35), “Donna è sport”, prodotta da Intermedia, nell’ambito di “Scegli Tu” (www.sceglitu.it), progetto educazionale della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO) per la promozione di una miglior cultura sessuale e di una contraccezione consapevole. Intervistatore d’eccezione Andrea Zorzi, mitico campione della pallavolo della ‘generazione di fenomeni’, che metterà sotto la lente d’ingrandimento frammenti di vita, aneddoti divertenti e la fatica dei duri allenamenti quotidiani delle campionesse che si preparano alle Olimpiadi. Paure di non essere all’altezza e gioie delle vittorie, quindi. Ma anche il rapporto con il partner, con la famiglia, con il proprio corpo: una ‘macchina’ perfetta che deve comunque essere salvaguardata e curata sempre. E le azzurre rappresentano un modello di vita ideale per le donne ‘normali’ che, nella loro quotidianità, hanno a che fare con sessualità, contraccezione, maternità. Per questo, in ogni puntata, gli aspetti più intimi della vita delle atlete sono commentati da tre ‘ginecologhe amiche’, professoresse della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO): Alessandra Graziottin, Rossella Nappi, Franca Fruzzetti. “Donna è sport”, assieme a “Scegli Tu”, rientrano ne “Il ritratto della salute” (www.ilritrattodellasalute.org), il primo progetto italiano completamente dedicato alla ‘medicina dei sani’: promuovere stili di vita salutari per prevenire le malattie, con il bollino delle principali società scientifiche italiane e i patrocini della Presidenza del Consiglio e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).

“Anche la nostra Jessica dimostra di avere le idee molto chiare e di vivere una sessualità serena, avendo un ottimo rapporto con il corpo –commenta a conclusione Rossella Nappi, della Clinica ostetrica e ginecologica dell’Università degli Studi di Pavia -. Non ha paura della propria femminilità. E il primo segno è che non vive male il suo ciclo mestruale. Non per tutte le atlete è così e la ricerca ha trovato delle soluzioni che permettono loro di gestire flusso, dolori e nel contempo di fare una contraccezione sicura”. Nella prima puntata di “Donna è sport”, andata in onda il 26 maggio, Valentina Vezzali, pluriridata olimpica e nostra portabandiera ai prossimi Giochi di Londa, ha raccontato di come sia riuscita a pianificare le sue scelte legate alla sfera affettiva, decidendo quando rimanere incinta grazie alle possibilità offerte dalla pillola contraccettiva. Silvia Salis, campionessa di lancio del martello, ha parlato di come si fa a gestire la femminilità pur praticando uno sport apparentemente molto maschile.La pallavolista Simona Gioli di quanto le sia costato tornare in campo a un mese dalla gravidanza. Tania Cagnotto, la nostra più forte tuffatrice, di come sia invece importante programmare, soprattutto quando si è molto giovani.
Il programma terminerà sabato 16 giugno con la testimonianza di una delle nostre tenniste più conosciute, la pugliese Flavia Pennetta.
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