domenica, 5 febbraio 2023
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7 Ottobre 2010

ITALIANE E SESSO, ANSIA DA PRESTAZIONE PER UNA SU CINQUE. DONNE SEMPRE PIÙ ‘MASCHIE’, SOTTO ACCUSA STRESS E STANCHEZZA

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Firenze, 7 ottobre 2010 – Superlavoro, fumo e alcol le cause del problema. Gli esperti: ‘Il rischio cresce in chi ha cicli abbondanti e sbalzi ormonali. Questo spiega il boom di Klaira, la pillola per ritrovare il ritmo del corpo e l’intesa’

Sempre al top, in ufficio, in famiglia e sotto le lenzuola: le italiane inseguono la perfezione ma cresce la paura di non essere all’altezza e una su 5 ammette di aver provato l’ansia da prestazione. Il problema è poco noto: se il 95% conosce quella “al maschile”, solo il 38% sa che può presentarsi anche nel gentil sesso. È invece uno dei nuovi nemici della coppia, con la routine (65%), lo stress (51%) e il timore di deludere il partner (48%). “Più a rischio quelle che soffrono di cicli abbondanti, che possono causare anemia, e di forti sbalzi ormonali. La pillola anticoncezionale può essere un valido aiuto, in particolare quella “bio”, Klaira, specifica per risolvere questi disturbi – spiega il prof. Salvatore Caruso, presidente della Federazione di Sessuologia Scientifica (FISS) e co-presidente del Congresso nazionale che inizia oggi a Firenze, congiunto con la Società della Contraccezione (SIC) -. È la prima con estrogeno naturale, migliora la qualità di vita ed è estremamente efficace dal punto di vista contraccettivo, quindi permette una sessualità senza ansie. Non bisogna sottovalutare gli effetti dannosi di stili di vita sempre più maschili, che si riflettono anche sulla libido: in particolare l’abitudine al fumo, il consumo di alcolici e il superlavoro”. I dati emergono dal sondaggio “Le italiane e il sesso”, presentato oggi al Congresso, condotto a Roma, Milano e Napoli su 600 donne tra i 18 e i 50 anni, di cui il 26% single. Rivelano una maggioranza abitudinaria e fedele, con il 59% che mantiene un numero di rapporti invariato nell’ultimo anno e il 61% che ha avuto in questo periodo un solo partner. La paura di restare incinta “frena” il desiderio per un’italiana su 3, tanto che il 72% rinuncerebbe ad un’avventura occasionale se non adeguatamente protetta, anche nei confronti delle malattie sessualmente trasmissibili. “La rapida crescita della pillola “bio” è un segnale positivo” – aggiunge la prof.ssa Vincenzina Bruni, docente dell’Università di Firenze e presidente del comitato scientifico del Congresso -. È trascorso un anno dalla sua introduzione nel nostro Paese e già registra un vero boom: le italiane coprono da sole il 30% del consumo europeo. Fra le regioni più entusiaste, proprio la Toscana. “Segno di una particolare attenzione al dialogo col ginecologo – continua -. Più accurata è la personalizzazione nella scelta dell’anticoncezionale, maggiore sarà l’adesione al trattamento, l’accettazione e la soddisfazione della donna e della coppia”. “Dai nostri dati, il 70% delle pazienti in età fertile desidera più informazioni sulla contraccezione – aggiunge il prof. Gianfranco Scarselli, direttore del Dipartimento Materno Infantile del “Careggi” di Firenze e co-presidente del Congresso -. Molte la interrompono alla prima difficoltà, il che segna un’inequivocabile sconfitta per il medico. Le pillole in 50 anni hanno cambiato volto, con una progressiva riduzione dei dosaggi e dell’impatto metabolico, oggi praticamente nullo”. L’evoluzione di questo metodo anticoncezionale è uno dei temi principali del congresso che fino al 9 riunirà a Firenze oltre 1.000 esperti da tutta Italia.

L’ansia da prestazione si manifesta nella donna come un blocco della risposta sessuale, con un meccanismo più psicologico ed introspettivo che fisico: riesce comunque a portare a termine il rapporto, pur vivendo un senso di disagio. “Per risolverlo, a prescindere dall’intervento medico, è fondamentale il dialogo con il partner, per condividere le difficoltà e migliorare l’intimità – spiega il prof. Caruso -. Una strategia efficace è anche una dieta sana, riposare un numero adeguato di ore (otto per notte, perché l’ansia basale aumenta quando c’è carenza di sonno) e praticare ogni giorno un po’ di movimento fisico, che facilita l’eccitazione”. Secondo il sondaggio, i principali fattori che possono favorire l’intesa sono la confidenza (86%), l’ironia e la complicità (72%) e la giusta atmosfera (65%). Ma il 15% delle italiane attualmente non ha una vita sessualmente attiva e l’11% non ha avuto nessun partner nell’ultimo anno. Purtroppo, è scarsa l’attenzione alla propria salute riproduttiva cui dedica moltissime cure solo il 10%. Una su 2 (48%) la ritiene abbastanza importante mentre il 15% ci pensa decisamente poco. “Resiste anche la diffidenza nei confronti degli anticoncezionali, in particolare quelli ormonali – commenta il prof. Scarselli –. I benefici sulla salute sono invece ampi e superano largamente i possibili rischi, ad esempio come terapia per problemi diffusi come i cicli abbondanti o la dismenorrea ma anche malattie come il dolore pelvico cronico, la policistosi ovarica e l’endometriosi, che colpisce 3 milioni di donne nel nostro Paese”. La potente azione endometriale è una delle caratteristiche peculiari di Klaira: “Ed è dovuta soprattutto al dienogest, un progestinico che possiede caratteristiche originali – conclude la prof.ssa Bruni -. Ad oggi questa pillola rappresenta la più estesa ricerca nella scelta di un preparato a minor impatto metabolico”.

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