sabato, 25 settembre 2021
Medinews
21 Dicembre 2005

INFLUENZA: IL “PICCO” PUÒ ATTENDERE, LA VACCINAZIONE NO

I tre facili consigli della SIMG per limitare i danni del virus parainfluenzale. Altre notizie e informazioni utili disponibili sul sito www.influenza.it

Roma, 5 novembre 2005 – “Non abbiamo ancora alcuna informazione su quando si presenterà la vera influenza. Continuamente annunciata per Natale, lo scorso anno si è presentata a febbraio, in tutta la sua forza. Quindi è meglio aspettare a fare previsioni. Sappiamo invece che novembre è il mese dei virus parainfluenzali, evitabili facendo un po’ di attenzione, e del vaccino”. A parlare è Aurelio Sessa, responsabile del settore epidemiologico della Simg, la Società Italiana di Medicina Generale a commento delle ultime notizie diffuse dai giornali. “In questi ultimi giorni – continua il dr. Sessa – abbiamo certamente avuto un incremento di casi segnalati dalla rete Influnet, ma si tratta del 4 per mille delle segnalazioni e non siamo ancora in grado di quantificarne esattamente il numero. Certo è che i virus parainfluenzali sono tipici di questa stagione, durano 2-3 giorni, a volte sono piuttosto forti anche se si tratta di forme benigne che nulla c’entrano con l’influenza. Che, resta inteso, va combattuta innanzitutto con la vaccinazione”.
Ed è proprio in questi giorni che parte in tutta Italia la campagna vaccinale. “Il mese di novembre – spiega il dr. Sessa – non è scelto a caso. Infatti il vaccino va somministrato qualche settimana prima di un possibile picco influenzale. Novembre garantisce quindi la copertura per i tre mesi successivi mettendoci al riparo con una buona sicurezza”. Per avere maggiori informazioni sull’influenza è possibile visitare il sito www.influenza.it
Nel frattempo ecco alcuni consigli per ridurre la diffusione dei virus parainfluenzali: cercare di evitare i posti affollati e di non avvicinarsi a persone con sintomi di questo tipo: si tratta di forme virali altamente infettive. Cercare di coprirsi la bocca quando si starnutisce per evitare la diffusione delle particelle che trasportano il virus. Lavarsi bene le mani.
TORNA INDIETRO