mercoledì, 14 ottobre 2026
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6 Novembre 2010

IL “PREMIO PACE” VA AI GIORNALISTI OCCORSIO E PORRÀ

Roma, 6 novembre 2010 –La firma di Repubblica e il volto di Sky sono stati scelti dagli oncologi italiani per il rigore nella divulgazione medico-scientifica e per la forza delle testimonianze personali

Eugenio Occorsio, caporedattore di “Affari & Finanza” di Repubblica e Giorgio Porrà, volto storico di Sky sport, caporedattore, autore e conduttore sono i vincitori della nona edizione del premio giornalistico “Giovanni Maria Pace” per la divulgazione scientifica indetto dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per ricordare il collega di Repubblica scomparso a causa di un tumore. I due cronisti hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento oggi durante la cerimonia di apertura del XII Congresso nazionale dell’AIOM. La giuria, presieduta dal direttore di Repubblica Ezio Mauro, ha scelto Occorsio perché, come recita la motivazione “è in grado con i suoi servizi di dar voce a testimonianze di prima mano su modelli, strategie, approcci politico-economici in sanità, fornendo chiavi interpretative per comprendere i delicati meccanismi alla base della complessa realtà attuale. Grazie alla sua vasta esperienza professionale, affronta a fondo anche le problematiche sociali, della solidarietà e dell’assistenza. Temi che in sanità presentano importanti risvolti legati alla sostenibilità dei trattamenti. La farmacoeconomia sta diventando scienza fondamentale per programmare risparmiando risorse e continuare ad assicurare la migliore cura possibile a tutti. La parola d’ordine, specie in oncologia dove l’innovazione è più spinta, è appropriatezza. Un tema che è possibile affrontare tutti assieme, decisori, medici e pazienti, anche grazie al contributo fondamentale di professionisti dell’informazione e dell’inchiesta come Occorsio”. Per la prima volta nella storia del premio, il riconoscimento è stato assegnato poi ad un giornalista sportivo. “Giorgio Porrà – sottolinea la giuria – è capace di ricreare attorno al mondo dello sport quell’atmosfera di magia e tensione emotiva oggi così rara in video. Rappresenta un esempio da seguire, non solo per qualunque giovane abbia voglia di intraprendere una carriera giornalistica, ma anche per i malati. Infatti, nonostante la severa neoplasia che l’ha colpito, ha continuato ad andare in onda anche nei periodi più difficili della sua lotta contro il cancro. Giorgio ha avuto il merito di portare sullo schermo e su Facebook la malattia. Come giornalista – in grado di mostrare uno sport diverso, con un taglio fuori dal coro, mai urlato -, come uomo dalla grande disponibilità, come malato Giorgio Porrà ha dato tutto. E ha vinto la sua partita più difficile dimostrando che di tumore si può parlare per sconfiggere il preconcetto che sia un male incurabile”.
Il premio è intitolato al “fondatore” del giornalismo scientifico in Italia, scomparso a causa di un tumore nel luglio 2002 ed è divenuto uno dei riconoscimenti più ambiti per le firme dell’informazione sulla salute e medicina nel nostro Paese.
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